Ristoranti, ribelli: alla fine a sanzionare sono stati i Carabinieri

Alla Polizia di Stato, nel tardo pomeriggio, non risultavano aperture. La Polizia locale non ha multato alcun locale. A sanzionare i titolari dei locali che non solo hanno aperto, ma hanno anche tempestato i social di video, foto e slogan e hanno invitato i colleghi ad aderire alla disobbedienza dell’ordinanza ministeriale in osservanza del decreto per la prevenzione del Covid, ci hanno pensato i militari dell’Arma

I gestori dei pubblici esercizi sono partiti da una critica condivisibile al rifiuto del Ministero di allungare solo per qualche ora (il tempo del pranzo di San Valentino) la zona gialla, in cui i ristoranti e i bar possono rimanere aperti fino alle 18. Poi, alcuni, in città e in riviera, sono andati oltre, disobbedendo alle regole stabilite per prevenire il contagio. Nel tardo pomeriggio, nonostante le interviste su tutti i media e l’ampio battage sui social, alla Questura non risultavano né locali aperti né sanzioni comminate dai propri uomini. Nessuna sanzione anche da parte della Polizia Locale. Sono stati i carabinieri del Comando Provinciale, a Genova e nel Tigullio, a setacciare il territorio per individuare i ristoratori che non hanno rispettato le normative e i loro clienti. Il numero preciso sarà reso noto in giornata.
Intanto, oggi pomeriggio, alle 15, il gruppo dei contestatori si radunerà sotto la Prefettura, in Largo Lanfanco, per la consegna simbolica delle chiavi dei loro esercizi.

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