Saluto romano, Bucci cita gli scout: “Quello che è illegale va perseguito ma no alla gogna mediatica”

Intanto, in Consiglio Regionale, la maggioranza non firma l’ordine del giorno di condanna proposto da Luca Garibaldi (Pd)

Nella Sala Rossa di Palazzo Tursi, con un articolo 55, il capogruppo M5S Luca Pirondini (M5S) ha chiesto al Sindaco di prendere le distanze dai 3 consiglieri del Comune di Cogoleto che avrebbero fatto il saluto romano nell’aula del consiglio di Quel Comune e lo ha invitato <a sollecitare i partiti che i suddetti soggetti rappresentano e che sostengono anche il sindaco di Genova, affinché provvedano alla immediata espulsione degli stessi dalla propria forza politica>.

Questa la risposta del sindaco Marco Bucci

Quello che è illegale va perseguito, non è compito del sindaco ma della giustizia e siamo certi che la giustizia se ne occuperà. Per quanto mi riguarda, penso che la risposta migliore consista nel fare cose e non solo comunicati e parole. Ieri abbiamo fatto un bellissimo ricordo di Teresa Mattei, domani lo faremo di un altro personaggio importante (Umberto Terracini) e – lo dico perché in molti mi hanno contestato ma ci tengo a dirlo – ricordiamo anche i 100 anni del partito comunista italiano.
Lo facciamo come amministrazione comunale, perché è nostro dovere ricordare quello che è importante nella storia di Genova, come riferimento storico e per la società civile. Queste cose non le dimentichiamo, come non dimentichiamo le altre. Siamo il sindaco e la giunta di tutti. Per tutti quelli che chiedono risposte ferme, o forse non fanno attenzione a quello che è successo, ricordo quanto risposi due anni fa, quando il consigliere Crivello scrisse una lettera aperta ai giornali chiedendo al sindaco di dimostrare se era antifascista oppure no. Io risposi – vi leggo solo due punti – che sono antifascista come sono anticomunista e anti tutte le ideologie e regimi dittatoriali che annullano la libertà, che è uno dei nostri beni primari, cioè la libertà che finisce soltanto dove comincia quella degli altri. Io preferisco urlare a gran voce – tanto ad urlare sono abituato – che io sono “con” invece che “anti”. Sono con Genova, con chi vuole migliorare la città, con chi lavora per renderla più grande e più bella, con chi scommette sul futuro, con gli investitori che portano lavoro, con chi lavora ogni giorno con sudore e fatica, con i giovani che hanno voglia di cambiare, con chi ha bisogno di aiuto e con chi si tira su le maniche per sé e per gli altri. Erano i tempi del Ponte e le maniche in questa città ce le siamo tirati su tutti, non dimentichiamocene. Non vado avanti a leggere perché questa mattina, sul quotidiano Repubblica, è apparso un commento da parte dalla comunità dei capi educatori del gruppo Agesci Cogoleto 1, i capi educatori scout, con cui sono molto d’accordo, e non solo perché ho fatto il boy scout anche io.
“Schierarsi contro l’odio – si legge nella lettera – è per noi un dovere etico morale in quanto capi scout, nel rispetto dei nostri ragazzi, della Costituzione e della nostra radice cattolica. Usare queste simbologie, tanto più nella giornata della Memoria, è deplorevole e agghiacciante, ma da scout non possiamo rimanere impassibili nemmeno di fronte alla gogna mediatica: ciò che combattiamo è l’odio in tutte le sue forme, dal revisionismo storico fino al linguaggio quotidiano. All’odio non si può rispondere con altro odio, la nostra lettera vuole essere allo stesso tempo sia una condanna del gesto avvenuto – del gesto e non delle persone che neanche conosciamo – ma vuole essere un messaggio d’amore e di speranza nell’ottica di un cambiamento”. È questo è quello che dobbiamo fare tutti. Stiamo lavorando per cambiare tante cose e come sindaco sarò estremamente contento se a maggio 2022, a fine di questo mandato, avremo cambiato anche il modo in cui ci rapportiamo rispetto a queste tematiche”.

Intanto, in Consiglio Regionale, la maggioranza non firma l’ordine del giorno di condanna proposto da Luca Garibaldi (Pd) che ne dà notizia sulla propria bacheca Facebook

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