Il giallo dei divisori anti clochard sulle panchine: nessuno li avrebbe fatti installare (ma ci sono)

Sono lì, in piazza Rocco Piaggio a Carignano, solidi e ingombranti, ben visibili su tutte le panchine meno una. Ma su chi li abbia installati (e su chi li paghi) si sta scatenando una avvincente caccia all’uomo tra il giallo e la commedia degli equivoci

I nostri lettori sono partiti in quarta accusando il sindaco Marco Bucci, residente nel quartiere. No, non è stato lui e anche lui sta cercando di scoprire chi ha deciso e chi è passato all’azione.
A quel punto, il principale indiziato diventa il Municipio Centro Est, ma anche il presidente del Municipio, Andrea Carratù non ne sa niente. <Ho sentito anche l’area tecnica: non solo non è una cosa chiesta da noi, ma nessuno ci ha nemmeno contattato per coordinarsi con noi>. Carratù spiega di non essere contrario al divisorio, ma su panchine nuove, non su quelle antiche. Tanto da aver negato l’ok all’installazione in via Cesarea. Le panchine di piazza Rocco Piaggio hanno probabilmente più di 50 anni e, ragionevolmente, prima di piantarci anche un solo chiodo bisognerebbe sentire anche la Soprintendenza.
Anche l’assessore ai Lavori Pubblici del Municipio Andrea Grasso nulla sa dell’installazione che ieri ha diviso il gruppo Facebook “Carignano per noi”, con una netta prevalenza delle persone contrarie ai divisori. A favore, sui social, ci sono i commercianti e qualcuno vicino (è il marito) del consigliere municipale di Vince Genova Daniela Marziano. Sia secondo Carratù sia secondo Grasso, Marziano avrebbe inviato a Cemusa (l’azienda che ha in appalto le pensiline delle fermate Amt in cambio di spazi pubblicitari) una lettera a nome del Municipio per sondare la disponibilità a installare nuove panchine con divisorio nel quartiere. Di quelle vecchie, secondo la versione ufficiale del Municipio, non avrebbe mai parlato e, comunque, non avrebbe mai ricevuto risposta dall’azienda. Azienda da cui il Municipio attende invano da tempo una risposta per l’invocata pensilina della fermata bus di piazza Acquaverde. Se Cemusa avesse preso in parola la lettera di Marziano e fosse passata rapidamente all’azione a Carignano, proprio per i divisori, più d’uno si stupirebbe dell’inconsueta velocità. E tutti si stupirebbero per il fatto che il Municipio non sia stato nemmeno avvertito. Su una questione così delicata, poi. Che riguarda il quartiere dove qualche settimana fa un clochard è morto di freddo: una tragedia che ha colpito molto i residenti i quali, sulla pagina Facebook, hanno seppellito di critiche i divisori. Una decisione “politica” che deve pur avere un “padrino” che ne risponda. Certamente, a decidere di togliere la fontanella dalla stessa piazza Rocco Piaggio, perché i clochard non bevessero e non ci si lavassero (né si potesse dar da bere ai cani, né i bimbi ci si potessero lavare le manine dopo aver mangiato il gelato), è stato il Municipio, ma questo nuovo gesto contro i senza fissa dimora non pare avere una paternità dichiarata.

Insomma, nell’attesa di scoprire chi è l’Ulisse delle panchine di Carignano, sappiamo che Nessuno ha installato una decina di divisori, tutti sulle panchine storiche della piazza. Sappiamo anche che un cittadino li ha visti installare e spiega che a farlo non è stata Aster, ma un’impresa straniera con tanto di furgone con la livrea aziendale. Il personale, aggiunge il cittadino, indossava tute arancioni.

I primi dissuasori “anti clochard” a Genova sono stati sistemati nel 2016 in piazza Manzoni, nel quartiere di San Fruttuoso. La scelta fu dal presidente Pd della Bassa Valbisagno, l’effervescente Massimo Ferrante, che all’epoca fu oggetto di critiche feroci da parte di molti cittadini e delle associazioni che lavorano per assistere i senza fissa dimora: San Marcellino e Auxilium, realtà entrambe legate alla Chiesa.
La minoranza di centrosinistra in Municipio, s’è scrollata dall’imbarazzante precedente e ha deciso di presentare un’interpellanza al presidente Carratù e alla giunta per chiedere <Da chi e quando sia stata deliberata l’installazione della panchina con il cosiddetto dissuasore “anti-clochard” in piazza Rocco Piaggio, di fronte alla Chiesa di Sacro Cuore e San Giacomo, con l’esplicito ed evidente scopo di sottrarre anche quel giaciglio improvvisato – la panchina – a chi è privo di abitazione e deve sopravvivere in condizioni di vita precarie. In virtù di quanto fatto presente, confidando nell’umanità del Presidente e della Giunta e nella loro volontà di non infierire su persone certamente più sfortunate dello scrivente e dei colleghi consiglieri tutti, si fa richiesta di rimuovere il suddetto dissuasore dalla panchina e di ripristinarla>.
Il consigliere Pd del Municipio Lorenzo Romanengo, alla luce del fatto che nessuno si assume la paternità del gesto, dice: <Meglio così! Allora tutti converranno con la necessità di una rimozione veloce dei dissuasori>.

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