Oggi a Genova 

Ex giocatore di basket professionista beccato per la seconda volta in via Pre’ a spacciare

A causa di un infortunio non aveva più potuto giocare, aveva cominciato a fare uso di droghe e, quindi, a spacciarle. Dopo l’arresto dei militari dell’Arma della stazione Maddalena, era uscito dal carcere nell’ottobre scorso. Ed è tornato a spacciare

Scontata la pena, è tornato al suo “lavoro” di pusher, nell’inferno tra vico Largo e la chiesa di San Sisto, dove i pusher li puoi trovare di giorno e di notte. Lui, H. B., 36 anni, era un giocatore di basket professionista in Mauritania. È venuto in Italia con regolare permesso di soggiorno, ingaggiato da una squadra del nostro paese. Poi sfortuna ha voluto che avesse un infortunio grave che gli ha impedito di tornare a giocare. Ha preso la strada del consumo di stupefacenti, quindi, probabilmente per finanziare l’acquisto di quelli per uso personale, ha cominciato a venderli. Ieri, quando i carabinieri della stazione Maddalena lo hanno notato, era proprio in quella zona di in via Prè. È una vecchia conoscenza, già arrestato proprio per spaccio ed uscito dal carcere solo da qualche mese. Addosso gli sono stati trovati 10 grammi di “hashish” già suddivisi in dosi e la somma di oltre 700 euro, il tutto sequestrato. È stato denunciato.
Gli abitanti di quei pochi metri di strada dove il viavai e lo stazionamento dei pusher è costante non ce la fanno più. Gli spacciatori li deridono perché anche quando vengono presi tornano presto al loro commercio. Gli esposti si susseguono, le forze dell’ordine intervengono, denunciano, quando lo prevede la legge arrestano, ma i pusher tornano sempre lì. Così, i nuovi cavalli della droga che arrivano ad alimentare il traffico di stupefacenti si aggiungono a quelli vecchi che quando escono dalla galera tornano su strada come se nulla fosse. In quella zona si tratta quasi esclusivamente di stranieri centroafricani.
Gli spacciatori beccati in flagranza non vengono espulsi come prevedrebbe la legge e, scontata la loro pena, ritornano a spacciare, unendosi ai nuovi che arrivano.

Related posts