Covid, il giallo dei morti registrati anche oltre due mesi e mezzo dopo – I dati di oggi

Sono 6 su 15 i morti registrati oggi ma deceduti nel 2020 avevano tra i 60 e i 70 anni. Altri 4 avevano meno di 80 anni (tra i 71 e i 78). I più sono morti allo Scassi. Soltanto 2 dei deceduti registrati oggi sono morti nel mese di gennaio. Un sessantaquattrenne era deceduto addirittura il 5 novembre. Perché per alcuni bastano poche ore o pochi giorni per la registrazione e per altri servono quasi 90 giorni? Certamente i dati relativi alle morti di novembre e dicembre non erano rispondenti alla realtà dei fatti

Alla fine, i conti tornano, ma, nei casi di maggiori ritardo, dopo ben 3 mesi. Stavolta tocca allo Scassi, ma in altre date i decessi registrati in ritardo venivano soprattutto dall’estremo ponente ligure. Cercheremo di capire, per spiegarvelo, perché alcuni decessi vengono registrati istantaneamente o quasi e altri persino 3 mesi dopo.

Oggi 298 nuovi positivi, 293 guariti. Quattro persone in terapia intensiva, 20 ricoverati in meno.

Sono 3.854 i tamponi molecolari effettuati nelle ultime 24. Sono stati 1.798 i tamponi fatti a persone mai testate prima per individuare l’eventuale positività, il 16,5% del totale.
Ecco il dettaglio dei positivi, riferito alla residenza della persona testata.
IMPERIA (Asl 1): 71
SAVONA (Asl 2): 66
GENOVA: 109, di cui:
• Asl 3: 96
Asl 4: 13
LA SPEZIA (Asl 5): 52
Non riconducibili alla residenza in Liguria: 0

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