La Digos arresta casseur anarco insurrezionalista

In occasione di un suo precedente arresto furono messe in atto “iniziative di solidarietà” nel corso delle quali fu danneggiato un bancomat, furono lanciati mortaretti e fuochi pirotecnici, accese fiaccole di segnalazione, vennero effettuate numerose scritte con vernice spray dal contenuto minaccioso e offensivo nei confronti delle Forze dell’ordine, Magistrati e Funzionari di Polizia ritenuti responsabili dell’arresto

In data odierna, la Sezione Antiterrorismo della Digos della Questura di Genova ha eseguito l’ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova –Ufficio Esecuzioni Penali, per un concorso pene intervenuto a seguito di condanne per fatti commessi tra Roma e Genova a cavallo degli anni 2011 e 2012 .

C.F nato a Savona nel 1983, ma di fatto residente a Genova da molti anni, si era già evidenziato nella provincia di nascita a partire dagli anni 2000, e poi a Genova, ove ha partecipato a diverse iniziative di piazza ed occupazioni abusive di immobili, entrando a far parte di una cerchia ristretta di soggetti “affini”, da tempo all’attenzione della Digos. Lo stesso, oltre ad alcune condanne già definitive, per le quali oggi si procede all’arresto, vanta numerosissimi precedenti per reati di piazza, sfociati in gravi episodi di violenza.

 Elemento di spicco del locale panorama anarco-insurrezionalista vanta numerosi precedenti, che vanno dalla guida in stato di ebbrezza alla violazione delle disposizioni su riunioni in luogo pubblico, blocco ferroviario, interruzione di pubblico servizio, violazione delle disposizioni a tutela dell’ordine pubblico, getto pericoloso di cose, accensione ed esplosioni pericolose, disturbo delle occupazioni e del riposo, resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali, diffamazione, violenza privata , deturpamento ed imbrattamento di cose altrui, invasione di terreni od edifici, danneggiamento aggravato, porto d’armi ed oggetti atti ad offendere, rifiuto di indicare le proprie generalità, ubriachezza, ingiuria, fino alla devastazione e saccheggio.

Reato quest’ultimo commesso a Roma nell’ottobre del 2011, in occasione delle devastazioni e disordini scoppiati in occasione della “Giornata Europea dell’Indignazione”

 All’esito della perquisizione domiciliare eseguita per quei fatti vennero rivenute cose pertinenti al reato, quali: il casco e lo zaino che indossava al momento dei disordini.

Dal momento del suo arresto, a Genova e in altre città, Savona in particolare, si svolsero numerose iniziative di solidarietà. Tra le più significative, quella della notte del 31.12.2012, che ha visto un nutrito gruppo di antagonisti locali e non, riunirsi innanzi il palazzo di via XXV Aprile, domicilio ove stava scontando i domiciliari. Nel corso della stessa nottata venne danneggiato un bancomat, furono lanciati mortaretti e fuochi pirotecnici, accese fiaccole di segnalazione, vennero effettuate numerose scritte con vernice spray dal contenuto minaccioso e offensivo nei confronti delle Forze dell’ordine, Magistrati e Funzionari di Polizia ritenuti responsabili dell’arresto.

Il riconoscimento di F.C per i reati commessi in qual frangente fu appunto eseguito dalla Digos genovese: Infatti, venne riconosciuto, tra i partecipanti più facinorosi in diversi momenti di scontro in piazza e nell’atto di commettere danneggiamenti. 

Oltre ai disordini di Roma sopra citati, è intervenuta, altresì, una condanna definitiva per fatti commessi a Genova il 1 marzo 2012 , quando gli fu contestato in concorso con altri sodali il reato di interruzione di pubblico servizio.

Pertanto, allo stato attuale, dovrà espiare la pena residua di anni 4 di reclusione

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