Gaia Morassutti, sì del consiglio comunale alla targa e all’individuazione di un luogo da dedicarle

Il M5S (primo firmatario Fabio Ceraudo) aveva proposto di intitolare piazzetta Pedegoli (in cui la sedicenne è stata investita) alla vittima, ma alla luce delle difficoltà di cambiare le residenze di chi abita nel luogo ha accettato la proposta del Sindaco di modificare l’impegnativa cercando una nuova strada o un giardino

La mozione relativa alla targa, approvata all’unanimità, è stata presentata, invece, dai consiglieri Pd (primo firmatario Alberto Pandolfo) e da Guido Grillo (Forza Italia).

La ragazza, Gaia Morassutti, di soli 16 anni, era rimasta coinvolta in un tragico incidente, con alcune coetanee, proprio in piazzetta Pedegoli il 25 ottobre scorso ed era poi morta a causa delle gravi ustioni. Accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso il guidatore dell’auto, Luca Bottaro.

Il parere negativo dalla giunta al cambio di nome alla piazza per questioni legate al regolamento di toponomastica (che prevede per l’intitolazione che siano passati almeno 10 anni dalla morte) è stato illustrato dall’assessore Massimo Nicolò che ha anche spiegato come la Commissione toponomastica si sia già espressa sfavorevolmente proprio perché il tempo prescritto (salvo eccezioni che, seppur rare, ci sono state) non è ancora passato.

Il sindaco Bucci ha spiegato che cambiare il nome di una strada o di una piazza non è impossibile, ma fermamente sconsigliato perché bisogna cambiare la residenza di chi ci ha abitato anche nello “storico”. Marco Bucci ha anche detto che se riguardasse l’intitolazione di una nuova via a Gaia, la proposta verrebbe approvata <ben volentieri>.

Ceraudo ha quindi modificato l’impegnativa, condividendo la mozione relativa alla targa e chiedendo, in sostituzione della sua prima istanza, di trovare un altro luogo nel quartiere, strada o giardino, da dedicare a Gaia.

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