Commenti razzisti sotto il post dei primi nati. Toti: “I post xenofobi saranno cancellati”

Il presidente della Regione: <Ogni nuova vita è una benedizione>

Il post è originale è un saluto alle nuove vite nate in Liguria nelle prime ore del 2021, un messaggio di accoglienza a quattro neonati, giovani come l’anno appena cominciato. Tre su 4 sono nati da genitori stranieri, il quarto da immigrati dal sud. Ha più senso ragionare di provenienza e di ligusticità “doc” non solo in una città che da sempre è porto e luogo di scambio di abitudini e culture (basta pensare a tutte le parole arabe che ci sono nella lingua genovese, da “tomate” a “mandillo”), ma anche nell’era in cui il web2.0 riunisce il mondo intero in una sola rete virtuale? Per noi no, ma per alcune tra le migliaia di persone che frequentano la bacheca del presidente della Regione Giovanni Toti pare di sì. Qualcuno attacca col più classico dei “non sono razzista, ma…”, alcuni portano la discussione sul piano politico dello ius soli. Nella foto ci sono solo una neonata e la sua mamma e nonostante questo c’è chi si accanisce. Qualcuno esagera e il presidente è costretto a far presente che <i commenti razzisti saranno rimossi dai moderatori della pagina>.
Per fortuna, la maggior parte delle persone mette un cuore su quanto annunciato dal Presidente o risponde agli autori dei “distinguo” più o meno strutturati ed educati. La rete comincia a reagire ai veleni del razzismo. Chi non lo ammette comincia ad uscire allo scoperto. Compreso Giovanni Toti, che dà il buon esempio. In tanti lo seguono rispondendo puntalmente a chi non vuole che chi ha la pelle scusa ed è nato su questa terra venga chiamato “Ligure”. Il popolo della rete non è solo violenza verbale e razzismo (le duce cose vanno spesso insieme) e i moderati cominciano a ribellarsi all’uso caino dei social. Forse, grazie a questo bel segnale del primo giorno del 2021, i tempi dello strapotere degli xenofobi sui social sono davvero finiti. Qualcuno di loro reclama la libertà di pensiero, ma sul razzismo, espressamente escluso dalla Costituzione Italiana, non può esserci libertà di pensiero o di espressione. Il razzismo è solo veleno e violenza.

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