Accordo Regione-sindacati: cinque milioni di euro per alleggerire le tasse

Provvedimento finanziato con 5 milioni di euro dedicato ai liguri meno abbienti che si affianca a un altro stanziamento di analogo importo dedicato, invece, alle piccole e medie imprese. La Cisl chiede che sia saldamente legato al mantenimento dell’occupazione al termine, al 31 marzo, del blocco nazionale dei licenziamenti

È stata firmata questa mattina l’intesa tra Regione Liguria e organizzazioni sindacali per alleggerire la pressione fiscale sui redditi medio-bassi e venire incontro alle difficoltà che famiglie e imprese stanno affrontando a causa dell’emergenza sanitaria in atto.
Come già l’anno scorso, anche quest’anno la Regione Liguria inserisce nella manovra di bilancio 2021 una specifica detrazione per tutte le famiglie con almeno due figli a carico e con un reddito fino a 28.000 Euro. In particolare a favore di questa fascia di contribuenti viene introdotta una detrazione pari a 35 euro per ciascun figlio a carico, aumentata a 45 per ciascun figlio disabile. Viene così ampliata la platea dei soggetti che beneficeranno di quest’intervento e viene confermata la volontà di sostenere le famiglie meno abbienti con figli a carico con una misura economica più significativa e più estesa, individuando inoltre un riconoscimento straordinario per le famiglie con figli disabili.
L’intervento è affiancato da uno strumento di uguale forza finanziaria a favore delle imprese di piccole dimensioni che hanno sofferto durante il 2020 le conseguenze pesanti provocate dalla crisi economica: un contributo a fondo perduto una tantum dedicato alle microimprese appartenenti alla fascia 0-1 addetti, al fine di tutelare l’auto-impiego e a garantire la continuità aziendale e il mantenimento dei livelli occupazionali oltre il termine previsto dal quadro normativo nazionale. Il contributo sarà disciplinato da un apposito bando approvato dalla Giunta Regionale previo confronto con le organizzazioni sindacali firmatarie.
“Continuiamo il dialogo costruttivo con i sindacati e il percorso cominciato l’anno scorso – ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – per aiutare i redditi più deboli colpiti quest’anno più che mai dall’emergenza covid. È un investimento importante per Regione Liguria che attuiamo utilizzando due metodi differenti per aiutare e dare pari dignità due tipologie di reddito differenti ma ugualmente in difficoltà: se per i lavoratori dipendenti è possibile usare lo schema delle detrazioni Irpef, per i piccoli imprenditori è impossibile perché in molti casi quest’anno non presenteranno neanche dichiarazione dei redditi, dato che non hanno guadagnato nulla”.
“Un’ulteriore misura – ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti – che si accompagna a quanto sinora fatto, e a ciò che faremo, a supporto del tessuto imprenditoriale più fragile della nostra regione, composto da piccolissime aziende anche di autoimprenditorialità. Ringrazio i sindacati per il lavoro di squadra messo in atto, attraverso questo provvedimento andremo a contribuire ad alleggerire il conto economico delle aziende supportandole, in parte, a coprire l’onere dei costi fissi“
“Esprimiamo grande soddisfazione per la firma di questa mattina – hanno detto i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil Federico Vesigna, Luca Maestripieri e Mario Ghini – È un importante protocollo d’intesa per l’alleggerimento della pressione fiscale sui redditi medio-bassi, prosecuzione del percorso iniziato con il protocollo dello scorso anno, ma ulteriormente migliorato. Nella manovra di bilancio 2021 infatti sarà prevista una specifica detrazione per un importo che passa da 28 a 70 euro a tutte le famiglie con almeno 2 figli a carico e con un reddito fino a 28 mila euro. Con le famiglie con più di 2 figli è prevista una ulteriore detrazione per ogni figlio oltre il secondo. Ulteriori sgravi sono previsti anche per le famiglie con un figlio disabile. Inoltre, verrà riconosciuto un contributo alle piccole e piccolissime imprese a condizione che investano il contributo nell’attività con l’obiettivo di mantenere l’occupazione oltre il blocco del 31 marzo”

“Il 31 marzo prossimo – prosegue Maestripieri – scadrà il blocco dei licenziamenti stabilito dal governo: temiamo un’ondata di posti di lavoro persi, Abbiamo concordato con la Regione un intervento a favore delle microimprese che garantiranno i livelli occupazionali oltre il termine previsto da questa normativa nazionale. Su questo verrà fatto un bando specifico, per legare la conservazione del posto di lavoro con l’erogazione del sussidio a fondo perduto, in modo che a beneficiarne siano sia le aziende sia i loro dipendenti. Parliamo di uno stanziamento complessivo di 10 milioni. 5 per le famiglie e 5 per questo segmento di impresa così duramente colpito dalla crisi Covid”.

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