Carabinieri, indagine a domino: dal cliente all’arresto di 5 spacciatori

Sono state denunciate altre 13 persone e sono state sequestrati somme in contanti per circa 10.000 oltre a quasi 100 grammi di sostanza stupefacente, tra cocaina e hashish

Ad insospettire i militari dell’Arma era il comportamento di un cittadino italiani pregiudicato. Dal dicembre dello scorso anno, l’osservazione del soggetto ha condotto a un cittadino marocchino che abita nel territorio di Rapallo, fornitore dell’italiano. A loro volta, le indagini su questo soggetto hanno condotto a due cittadini marocchini residenti a Sestri Levante dei quali uno è stato denunciato e l’altro arrestato in flagranza di reato per detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti.
L’esame delle relazioni e dei contatti del pusher ha portato gradualmente all’identificazione di due ulteriori soggetti (uno dei quali noto pregiudicato del posto), anch’essi provenienti dal Marocco ed irregolari sul territorio nazionale, coinvolti nel medesimo traffico di sostanze stupefacenti (cocaina e hashish) e rivelatesi essere stretti collaboratori del connazionale.
Questi, a seguito dei primi arresti effettuati e orfani “temporaneamente” dell’insospettabile pusher (momentaneamente ritornato in Marocco), rivolgevano il loro interesse verso ulteriori fornitori presenti sul mercato, successivamente identificati, mediante un intenso lavoro di osservazione e pedinamento, in tre individui di origine albanese, anch’essi presenti nel tessuto criminale della città.
Emerge quindi una stretta rete di contatti tra i due gruppi etnici, entrambi coinvolti a pieno titolo nell’ambito della gestione del traffico e distribuzione dello stupefacente. Relazioni, che attraverso attente attività di intercettazioni telefonica, porteranno nel mese di marzo 2020 all’emissione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico dei due fratelli marocchini.
Ulteriori indizi, avvalorati anche dai risconti investigativi ottenuti nel corso di diverse perquisizioni domiciliari e personali, portavano complessivamente, nel periodo marzo 2020 – ottobre 2020, al deferimento di complessivi 8 soggetti (tutti di nazionalità marocchina e albanese), dei quali, i tre individui oggi tradotti presso la casa circondariale di Genova, costituiscono l’ultimo baluardo della componente marocchina emersa nell’ambito dell’operazione “Regalo di Natale”, nel corso della quale, grazie all’operato dei militari dell’Arma sono state eseguite 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere; sono state deferite per detenzione e traffico di sostanza stupefacenti 13 persone (di origine prevalente marocchina e albanese); sono state sequestrati somme in contanti per circa 10.000 e quasi 100 g di sostanza stupefacente (del tipo cocaina e hashish).
L’operazione è dei Carabinieri di Rapallo.



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