Toti: «Le Regioni chiedono al Governo di non aprire le scuole prima delle vacanze»

In assenza di organizzazione per le scuole superiori, anche per i trasporti che non potrebbero reggere l’aumento della frequentazione

Primi incontri delle Regioni col governo per le regole da imporre per la prevenzione dopo la discesa del secondo picco e in previsione del periodo natalizio. Il presidente della Regione Giovanni Toti ha spiegato stasera, durante la conferenza stampa di fine giornata, che un’apertura prima delle vacanze natalizie sarebbe difficile da gestire e che le Regioni, alla luce delle voci sulla possibile riapertura a breve termine, hanno chiesto di rimandare tutto al periodo successivo alle vacanze di Natale.

“Oggi c’è stato il primo incontro interlocutorio in conferenza delle Regioni con i ministri Boccia e Speranza per parlare del prossimo dpcm che verrà firmato il 3 dicembre e regolerà il nostro modo di vivere di qui all’anno venturo, soprattutto nel delicatissimo periodo che va dal Ponte dell’Immacolata, passando per il Natale e fino all’Epifania”. Ha comunicato il presidente Toti che ha coordinato i lavori della conferenza delle regioni. “Dalle regioni sono arrivati alcuni suggerimenti al governo e alcune richieste univoche – ha detto Toti – la prima riguarda le scuole medie superiori su cui tutte le regioni in modo univoco hanno ritenuto di dire al governo che la loro riapertura sarebbe inopportuna, soprattutto alla vigilia delle festività, e in assenza di un programma di scaglionamento degli ingressi a scuola e di un trasporto pubblico adeguato. Sulla scuole, tutte le regioni hanno suggerito al governo di procrastinare al 7 gennaio la riapertura della didattica in presenza, per evitare il rischio di aumento dei contagi che impatterebbe sulle nostre strutture ospedaliere. In questo momento è in corso anche un confronto tra l’Istituto Superiore di Sanità, il Comitato tecnico scientifico e i tecnici regionali sui 21 parametri di rischio per capire se nel prossimo decreto potranno essere adottate misure più snelle e duttili”.
Il presidente Toti ha rimarcato che si è parlato anche del tema degli impianti di risalita, anche in relazione alle decisioni che verranno assunte dai Paesi vicini al nostro. Su questo i ministri Boccia e Speranza hanno confermato la trattativa a livello europeo e nelle prossime ore dovrebbe essere definito un quadro d’insieme, tenendo conto che molti comprensori sciistici sono a cavallo tra più nazioni ed è necessario valutare con molta attenzione”. Toti ha comunicato che all’incontro di oggi, tra regioni e governo, ne seguiranno altri in vista del varo del nuovo dpcm. “Una conferma positiva – ha concluso Toti – è arrivata dall’intervento del ministro Speranza che ha parlato di un’Italia caratterizzata da una curva in discesa del contagio, intorno all’1 come fattore di rischio”.

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