Operaio morto sul lavoro, i sindacati: «Bisogna far rispettare le leggi»

Le immagini dell’intervento dei vigili del fuoco per salvare il lavoratore che, però, purtroppo non ce l’ha fatta. Il braccio del macchinario per la manutenzione dei viadotto autostradali che si è abbattuto su di lui è enorme

Un’altra morte sul lavoro, che si aggiunge alle tante avvenute in questo 2020 di lutto e di paura per il Covid. La Cisl ligure e genovese esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’operaio che ha perso la vita stanotte, schiacciato da un macchinario a Masone.
La nuova emergenza Covid si è aggiunta alle vecchie emergenze che non devono passare in second’ordine, perché hanno uguale gravità. Gli incidenti sul lavoro sono una piaga che non si può tollerare che continui ad esistere: il vaccino può essere rappresentato soltanto dalla consapevolezza che tutte le regole di prevenzione devono essere rispettate da tutti e che la formazione per la sicurezza è fondamentale. Non conosciamo la dinamica del tragico evento di ieri, ma crediamo che per il rispetto di tutte le vittime sia necessario continuare a lottare per garantire sicurezza a ogni lavoratore.
Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria
Marco Granara, segretario generale Cisl Genova


Questa notte nei pressi del casello autostradale di Masone ha perso la vita un operaio. La Fillea Cgil porge le proprie sentite condoglianze alla famiglia e ai colleghi della vittima. In attesa di comprendere la dinamica dell’accaduto, si è costretti a registrare l’ennesima tragedia sul lavoro in un settore, quello edile, tra i più martoriati in tema di infortuni sul lavoro. In questi anni, vista la pericolosità delle lavorazioni che coinvolgono i cantieri edili, soprattutto quelli autostradali, la Fillea Cgil ha chiesto nelle contrattazioni con le aziende, con le istituzioni e pubblicamente, l’applicazione intransigente delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Purtroppo nel settore insistono aziende, soprattutto negli appalti e nei sub appalti, che in tanti casi appaiono letteralmente improvvisate. Leggi e regole nel settore esistono, ma vanno fatte rispettare. In Liguria, ad esempio, è in vigore l’intesa prefettizia regionale per la tutela del lavoro nelle autostrade che prevede la tracciabilità delle imprese e​ l’incontro preventivo con le organizzazioni sindacali per condividere modalità di lavoro, turnistica, sicurezza e logistica. Dall’altro, esiste la legge regionale fortemente voluta dai lavoratori che prevede l’istituzione dei rappresentanti per la sicurezza in ambito autostradale. Entrambi gli strumenti oggi non sono pienamente attuati.
Federico Pezzoli Segretario Generale Fillea Cgil Genova


“Ancora morte sul lavoro, ancora appelli inascoltati e ancora lunghe attese per una convocazione in Prefettura e in Regione Liguria: basta tentennamenti vogliamo un segnale chiaro da parte  dalle Istituzioni per aggredire e sconfiggere la piaga sociale delle morti sul lavoro. Siamo pronti a costituirci parte civile, inammissibile che ci siano ancora lavoratori che non ritornino a casa dalle proprie famiglie.  ”

Mentre negli ospedali si combatte il coronavirus, come ogni giorno la  morte colpisce ancora sul lavoro, anche sul territorio della nostra regione. Alla base di ogni tragedia, a prescindere dalla categoria del lavoratore che ci ha rimesso la pelle, ci sono  ancora appelli inascoltati e ancora lunghe attese per una convocazione in Prefettura e una in Regione Liguria: “Basta tentennamenti vogliamo un segnale chiaro da parte  dalle Istituzioni per aggredire e sconfiggere la piaga sociale delle morti sul lavoro”, dichiarano Fabio Servidei, segretario organizzativo Uil Liguria, Mirko Trapasso, segretario generale Feneal Uil Liguria e Andreea Gulei funzionaria Fenal Uil Liguria

L’ultimo incidente mortale in ordine di tempo è quello avvenuto nei pressi del casello autostradale di Masone. Un operaio è stato colpito la scorsa notte da un macchinario, probabilmente da un braccio meccanico che si sarebbe staccato da un camion, ed è morto questa mattina dopo aver ricevuto i soccorsi nottetempo.

“Allo stato attuale esiste un accordo con Autostrade che definisce alcuni concetti molto chiari e semplici, come ad esempio avere notizie tempestive rispetto alle aziende che subentrano negli appalti, ma questo non accade – raccontano i sindacalisti –  Ci ritroviamo spesso davanti a lavoratori che hanno scarsa formazione, assunti con contratti a tempo determinato o mediante agenzie in somministrazione. Questo provoca un ampio turn over che ci fa dubitare della specifica formazione in ambito di sicurezza per lavorazioni così complesse. Abbiamo compreso le motivazioni di urgenza nel periodo estivo per cercare di restituire fruibilità della rete autostradale, ma la deriva rappresentata porta a dover pensare a un intervento del concessionario che consenta di avere una progettualità degli interventi necessari con la giusta stabilizzazione dei lavoratori delle imprese coinvolte. È  inaccettabile, inoltre,  essere ancora in attesa di un incontro con la Prefettura per il rinnovo dell’accordo sulla sicurezza con Autostrade e uno con la Regione Liguria per discutere di come spendere i 120 mila euro messi a disposizione con una legge regionale dello scorso febbraio per la formazione degli Rls di sito, previsti nell’accordo prefettizio. Inoltre, stiamo ancora aspettando un incontro in Regione per avere una legge sugli appalti. I tempi della burocrazia non sono i tempi della vita di tutti i giorni in cui le persone vanno al lavoro e alla sera non tornano a casa perché qualcosa è andato storto. Questo non è ammissibile”

La dinamica è ancora sconosciuta, ci auguriamo che gli organi di controllo intervengano celermente ad accertare le cause del fatale incidente, riservandoci di costituirci parte civile qualora non siano state adottate le misure preventive necessarie a scongiurare tali eventi.

Fabio Servidei, Mirko Trapasso e Andreea Gulei, Uil Liguria e Feneal Uil Liguria

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