Hemingway Days 2020, “Storie del porto” all’Istituto Nautico

Giovedì 19 novembre all’Auditorium dell’Istituto Nautico San Giorgio prende il via Storie di porto, un’iniziativa di story telling della realtà portuale ideata dall’Associazione culturale Contatti nell’ambito del Festival Hemingway Days 2020

Il primo appuntamento della rassegna ha come protagonista Claudio Pozzani, scrittore, poeta e performer, Direttore del Festival Internazionale di Poesia di Genova.

Il progetto è nato sulla base del legame che unisce Hemingway a Genova e al suo porto, dal quale l’autore de Il vecchio e il mare e de I quarantanove racconti (due di essi sono ambientati in Liguria!) sbarcò e si reimbarcò decine di volte nel corso di un’intera vita, e ha l’intento di aiutare le giovani generazioni a comprendere il nesso che è sempre esistito fra la nostra città e il suo principale “polmone” commerciale.

Questa prima edizione del format sostenuta dall’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, la sede della quale, Palazzo San Giorgio, è ormai “teatro” tradizionale dell’inaugurazione del Festival dedicato al Premio Nobel americano. Realizzata da Contatti in collaborazione con l’I.T.T.L. Nautico San Giorgio, si configura come un ciclo di quattro incontri di narrazione della cultura portuale rivolti ai ragazzi degli Istituti Nautici liguri – a coloro, cioè, che saranno i futuri attori delle professioni marittime. Al termine del ciclo gli studenti saranno chiamati a elaborare un testo di taglio giornalistico su quanto avranno appreso, che verrà valutato da una Giuria di qualità.

Le quattro narrazioni, di tono informativo/divulgativo, hanno l’obiettivo di offrire una visone panoramica del vivente legame città-porto. In particolare, trattano del porto da una prospettiva letteraria (è Claudio Pozzani, il 19 novembre, a parlare delle visioni creative “d’autore” della realtà portuale), economica (il “passo a due” fra il porto e l’economia della città, di cui tratta Leopoldo Da Passano il 17 dicembre), socio-antropologica (il porto come luogo di incontri, di scambi interetnici e come emblema di libertà nella visione di Giuseppe Conte, il 28 gennaio) e tecnologica (Luca Abbatello, il 18 febbraio, racconta l’evoluzione del lavoro in porto alla luce dei recenti sviluppi della tecnologia).

«L’idea è stringere in un circolo virtuoso due diverse esigenze – quella del porto (e, più in generale, di Genova) di raccontarsi in forme nuove, e quella dei ragazzi orientati verso professionalità marittime, di “fare esperienza” delle proprie radici storico-geografiche, antropologiche e cultural-imprenditoriali – facendole convergere nel segno “hemingwayano” della scrittura» commentano Barbara Garassino e Massimo Morasso, co-direttori degli Hemingway Days.

Parole a cui fa eco Claudio Pozzani, il primo dei relatori – narratori: «In un periodo in cui lo studio è visto quasi esclusivamente come propedeutico al lavoro, mi sembra importante aiutare i ragazzi ad avere una visione più creativa di cosa sono i mestieri del mare».

Facebook: hemingwaydays

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