«Istituzioni assenti dai carruggi». Martedì presidio davanti a Palazzo Tursi
I cittadini della Maddalena, attraverso l’associazione Ama: <Le problematiche già presenti sui nostri territori in questi ultimi anni sono state evidenziate dalla pandemia e dai progressivi lockdown. Territori abbandonati dalle istituzioni, nessun progetto e nessun confronto con i cittadini, solo una politica fatta di slogan e di passerelle. Tutto quello che era stato costruito negli anni passati è stato cancellato>
Una serie di problemi, una vera e propria lista che la “chiamata alle armi” della Maddalena ai cittadini del centro storico mette nero su bianco:
- Il Teatro Altrove è chiuso da tre anni.
- I Servizi sociali di Piazza Posta vecchia sono stati spostati in Circonvallazione.
- L’asilo nido Vico Rosa è circondato da attività illecite.
- Il Laboratorio sociale di Vico Papa utilizzato da tantissime associazioni è chiuso
- Palazzo Senarega scollegato dal quartiere e mai messo in connessione come prevedeva il progetto di riqualificazione.
- I beni confiscati ai Canfarotta ancora chiusi.Chi ne trae vantaggio sono le organizzazioni criminali che non arrestano i loro traffici “impreziositi” dalla crisi economica e sociale.
In più, c’è la forte opposizione dei cittadini <alla modifica del Piano Urbanistico tramite la petizione e le altre azioni che abbiamo intrapreso in seguito>. Una protesta che non ha sortito gli effetti sperati.
<Non demordiamo e continuiamo a dare battaglia anche su questo fronte – dicono all’associazione -. Abbiamo deciso come associazione e come abitanti che è venuto il momento di dire “basta!”. La situazione in centro storico peggiora ogni giorno>.
<Maddalena – prosegue amo -. è un quartiere dove vale tutto: sfruttamento della prostituzione, spaccio, alcool venduto a basso costo che genera comportamenti molesti e adesso arrivano anche le sale scommesse per un quartiere lunapark del consumo in una fase storica in cui le fragilità sociali sono amplificate e così chi affonda sempre di più sono i cittadini, i commercianti che resistono, gli abitanti che senza via di scampo decidono di andarsene, le persone fragili senza sostegno e progetti sociali di riscatto.
Per dire no a questa assenza delle Istituzioni. Martedì 17 dalle ore 15 presidio davanti a Palazzo Tursi. Distanzianti, indossando le mascherine, rispettando le regole. Tapperemo le nostre bocche ma non spegneremo la nostra voce!>.


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