La memoria della deportazione, martedì il Vescovo incontra il Rabbino in sinagoga

<Ci avviamo a ricordare i 77 anni dalla deportazione degli ebrei di Genova, iniziata il 3 novembre del 1943, una delle date più buie della storia della città Una memoria che la Comunità di Sant’Egidio e la Comunità Ebraica di Genova, insieme al Centro culturale Primo Levi hanno custodito in questi anni, coinvolgendo non solo le istituzioni, ma tanti genovesi e in particolare le giovani generazioni, i “nuovi europei” che si sono integrati nel tessuto cittadino>

<Con tutti loro vogliamo ribadire il nostro “no” ad ogni forma di antisemitismo e di razzismo – dicono Sant’Egidio e Comunità ebraica -. In un tempo difficile per la nostra società, segnato dalla pandemia da coronavirus con le emergenze sociali che l’accompagnano, occorre tenere alta l’attenzione nei confronti di ogni manifestazione di violenza e intolleranza nei confronti dei più deboli e di chi viene ingiustamente considerato “diverso” impegnandosi con più forza per l’integrazione e il vivere insieme. La presenza dell’arcivescovo Marco Tasca sarà il segno dell’amicizia tra la Comunità Ebraica e la Chiesa di Genova, che, durante la Shoah, ha contribuito a proteggere e salvare dalla deportazione decine di ebrei genovesi>.
La cerimonia si celebrerà martedì 3 novembre, nella Sinagoga di Genova, in via Bertora 6, alle ore 18,00. Per motivi legati alla pandemia, non ci sarà la tradizionale marcia, ma sarà possibile seguire l’evento esclusivamente in diretta streaming sul sito www.santegidioliguria.org e sul canale You Tube della Comunità di Sant’Egidio Liguria

Interverranno

Giuseppe Momigliano, rabbino capo di Genova

Mons. Marco Tasca, arcivescovo di Genova

Marco Bucci, sindaco di Genova

Ariel Dello Strologo, presidente della Comunità Ebraica di Genova

Andrea Chiappori, responsabile della Comunità di Sant’Egidio in Liguria

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