Lavorare meno, guadagnare di più: il Comune taglia i turni e rincara le tariffe taxi ai genovesi
Ieri, alla commissione comunale, soltanto Confcommercio, tra le 18 sigle sindacali, ha rifiutato i rincari per i cittadini in un momento drammatico per la popolazione e il taglio di oltre metà dei turni (i tassisti, su loro richiesta, staranno a casa tra i 14 e i 17 giorni al mese), lo stop agli sconti sulle chiamate Whatsapp. Il tutto in un momento in cui il trasporto pubblico è in grave difficoltà e i cittadini, soprattutto quelli più deboli, avrebbero bisogno di un servizio pubblico alla portata delle loro tasche. E oggi i tassisti scenderanno anche in piazza
<Cronaca di una fine annunciata – dicono a Gexi, la cooperativa taxi che aderisce a Confcommercio -. Abbiamo partecipato alla Commissione convocata dal Comune di Genova, alla quale hanno partecipato anche tutti i rappresentanti di categoria. Abbiamo provato in ogni modo a presentare proposte e soluzioni, prendiamo atto che non interessa. Comunichiamo l’esito delle decisioni, queste sono le soluzioni che 17 sigle sindacali su 18 (unica contraria la nostra sigla di riferimento Confcommercio) pensano possano risolvere le problematiche del settore: conferma della bozza di aumento tariffario, che andrà in votazione in Giunta Comunale entro 10 giorni; eliminazione della scontistica collegata alla chiamata tramite piattaforma Whatsapp, che andrà in votazione in Giunta Comunale entro 10 giorni; conferma della limitazione dei turni di tutti i tassisti genovesi, che dovranno restare fermi da 14 a 17 giorni al mese. Ne prendiamo atto>.
Vale la pena ricordare che la tariffa taxi genovese, anche se non adeguata da tempo, è già una delle più care d’Italia.
Per oggi è prevista in piazza De Ferrari una manifestazione dei tassisti che chiedono ristori per le conseguenze delle misure Covid.


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