I sindacati protestano “a norma di ordinanza”, gli artisti scendono in piazza

Slc Cgil chiede con forza al presidente Giovanni Toti e al sindaco Marco Bucci di attivare urgentemente un tavolo permanente di confronto che affronti anche a livello locale i problemi di un settore messo in ginocchio dal lockdown. Oggi in video conferenza è stato consegnato al prefetto un documento a cura di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil

Si chiama “L’assenza spettacolare” ed è la protesta che oggi, venerdì 30 ottobre, percorre tutta Italia e che vede protagonisti i lavoratori dello spettacolo. <Le misure introdotte dal Governo con la chiusura di cinema e teatri stanno creando un vero e proprio dramma sociale. Il settore era già fortemente penalizzato anche prima della comparsa del covid-19: ora, questo secondo lockdown imposto dal Governo, oltre a colpire pesantemente il settore della cultura, crea enormi problemi di sopravvivenza a chi vive di questo mestiere – dicono alla Slc Cgil -. Mercoledì, rigorosamente in video conferenza, si è svolta una partecipata assemblea di lavoratrici e lavoratori organizzata da Slc Cgil con la partecipazione della Segretaria Nazionale Slc Emanuela Bizi. Tutti hanno rappresentato una situazione non più sostenibile, alcuni hanno lamentato ancora ritardi circa la fruizione delle indennità promesse. I lavoratori dello spettacolo rivendicano oggi più che mai il loro ruolo sociale e chiedono diritti al pari degli altri lavoratori. Fondazioni e Teatri, anche nel nostro territorio, giustamente usufruiscono dei finanziamenti pubblici che il Governo ha stanziato e altrettanto giustamente di finanziamenti da parte di Comune e Regione, sarebbe quindi opportuno che queste risorse venissero gestite in maniera da creare maggiori opportunità di lavoro sul territorio, con contratti che prevedano le giuste tutele, basti pensare che ad oggi questi lavoratori vengono contrattualizzati solo per il periodo dello spettacolo e tutto il lavoro di preparazione non viene minimamente considerato e se lo spettacolo salta per qualsiasi motivo non percepiscono nessun compenso>.
Già nei mesi scorsi Slc Cgil si era attivata nei confronti di Regione e Comune chiedendo un tavolo permanente di confronto e precedentemente il Consiglio Regionale aveva votato un Ordine del giorno a sostegno del settore che purtroppo ad oggi é rimasto lettera morta.

Intanto diversi artisti, stamattina, sono scesi in piazza a De Ferrari a titolo personale nonostante in Liguria esista un’ordinanza che vieta anche le manifestazioni in forma statica (motivo per cui i sindacati non hanno organizzato proteste in strada).

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