Fiorino, oggi i primi disgaggi dei massi pericolanti

Stamattina il sopralluogo dei tecnici comunali. Presenti anche il presidente del Municipio Claudio Chiarotti e l’assessore Matteo Frulio che chiedono passaggio per i mezzi di soccorso, spesa consegnata dalla Protezione civile e di trovare un sistema per l’attività della cartiera a monte della caduta massi. Gambino: <Prima i disgaggi dei massi più grandi che cominceranno già nel pomeriggio>

Il rilievo fotografico con il drone consentirà di capire meglio la stabilità della seconda parte del distaccamento di roccia che rischia di seguire il destino dei massi già caduti ieri sulla strada che porta a Fiorino, attualmente chiusa. Oltre c’è una sessantina di famiglie con bimbi e ragazzi che devono andare a scuola, lavoratori, anziani.
<Si sta tentando di garantire il passaggio dei mezzi di soccorso – spiega Frulio -. Il passaggio a piedi è possibile su un sentiero che, però, ha il primo tratto scosceso e difficilmente affrontabile da bambini e anziani, soprattutto nelle ore in cui c’è poco luce. Abbiamo chiesto al Comune di organizzare con la Protezione civile un servizio di consegna della spesa per gli abitanti. Resta comunque il problema di bimbi e ragazzi che devono andare a scuola. Chiediamo, se dopo gli ultimi sopralluoghi si giudicherà che non è troppo pericoloso, di consentire il passaggio accompagnato sulla strada. Un altro problema è rappresentato dalla cartiera, un’azienda sana, che produce e dà lavoro e a cui devono arrivare anche i tir. In passato erano state concesse delle deroghe in situazioni simili. Dovremmo avere risposte in 24 ore>.

<Al momento – spiega il consigliere comunale delegato Sergio Gambino – non è possibile concedere il passaggio pedonale in sicurezza nemmeno
a piedi. Speriamo, tra qualche giorno, di poterlo concedere a fasce orarie durante il giorno. I primi disgaggi cominceranno già oggi pomeriggio. Se potranno garantire un minimo di sicurezza rivaluteremo la situazione. Nel frattempo il bus arriva a 400 metri dalla frana. Poi ci sono 400 metri di sentiero non carrabile, sul quale i cittadini saranno accompagnati, poi un chilometro e mezzo di strada carrabile per arrivare alle abitazioni. Stiamo organizzando un servizio navetta con macchina della protezione civile per le urgenze>.

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