Taxi fermi fino a 17 giorni al mese. Protesta di Gexi che ha lavoro ma non può farlo per decisione di Tursi

In sostanza, il Comune impone di non lavorare, non guadagnare e non dare un servizio ai cittadini a chi il lavoro lo avrebbe. La cooperativa di tassisti Gexi di lavoro ne ha tanto. Copre tutto il proprio orario e a volte, anche nei periodi senza limitazioni, si fa fatica a trovare un’auto libera. La commissione comunale, però, ha accettato la richiesta delle 18 associazioni sindacali di categoria e del Radiotaxi di tagliare la possibilità di lavorare. I tassisti di Gexi si trovano, così, nella paradossale situazione di avere tanto lavoro, ma non poterlo fare per imposizione dell’Amministrazione comunale

Sotto, la lettera della cooperativa Gexi Genova Taxi & Transfer

ESISTE QUALCUNO IN GRADO DI AIUTARCI A CAPIRE?!?
UN GIORNALISTA? UN ESPONENTE POLITICO DI MAGGIORANZA? O DI OPPOSIZIONE!? UN ESORCISTA!?

Il Comune di Genova è il solo ed unico responsabile del servizio taxi, gestisce tariffe, turni e orari di tutti i tassisti genovesi.
Ogni decisione dovrebbe essere discussa in un’apposita Commissione, alla quale oltre ai responsabili comunali, sono accreditate le Associazioni Sindacali di Categoria (sono 18!), e i radiotaxi.
La Commissione è esclusivamente consultiva, in quanto le decisioni appartengono in via esclusiva al Comune di Genova.

Questo per avere chiara la situazione a livello procedurale.

Dopo il lockdown abbiamo avuto, nonostante tutto, la forza e la fortuna di riuscire a rimetterci in piedi, con tantissima fatica e determinazione.
Non è stato facile dover rimettere in moto un motore spento di colpo, ma lo abbiamo fatto senza ricevere aiuti da nessuno.

Ora siamo stanchi.
Soprattutto perché le risposte che continuano ad arrivare dal responsabile del nostro servizio, continuano ad essere devastanti per la nostra realtà.

Non sappiamo se prendercela con un’associazione sindacale di categoria incapace di gestire questa emergenza, che sceglie volontariamente di chiudersi in un secondo lockdown, oppure con chi dovrebbe avere il ruolo di responsabilità nel gestire le situazioni valutandole nel merito.
E non lo fa. Mai!

Oggi gli Uffici del Comune, senza neanche attendere la Commissione convocata per giovedì prossimo, ma con una richiesta di accettazione a maggioranza tramite mail, comunicano questo:

“Il Comune di Genova, vista la crisi di richiesta del servizio taxi, ha accettato la proposta presentata della maggioranza delle sigle sindacali, e ha deciso di dimezzare il numero dei taxi circolanti sul territorio genovese. Da 14 a 17 giorni al mese, i taxi dovranno stare fermi.”

Non riusciamo veramente a capire il motivo per cui, in un momento di grandissima emergenza da parte delle istituzioni nel riuscire a garantire il distanziamento all’interno dei mezzi pubblici, venga deciso di estromettere i taxi dalle strade.

Non riusciamo a capire nemmeno cosa è stato fatto nel periodo post lockdown, per cercare di migliorare le cose, soprattutto considerando che operiamo all’interno di un settore con tanta richiesta, dove è possibile creare opportunità incredibili per offrire un servizio sicuro ai cittadini genovesi.
Ma veramente i tassisti genovesi non hanno pensato a nessun altra soluzione se non quella di spegnere i motori dei taxi e piangere miseria nei confronti delle istituzioni?
Veramente il Comune di Genova accetta passivamente di rinunciare ad una parte tanto importante del proprio servizio pubblico?

Stiamo assistendo ad un suicidio di una grande categoria, ci dispiace constatare come questa sia gestita e rappresentata, ma noi vorremmo solamente proseguire il nostro percorso di crescita, vorremmo non essere penalizzati proprio quando stavamo raggiungendo soddisfazioni professionali importanti, che invece questa decisione del Comune comprometterà inesorabilmente. Insieme alla nostra reputazione.

Vorremmo che il Comune di Genova gestisca la situazione senza mostrare continuamente doverosa acquiescenza ad ogni richiesta presentata dalla maggioranza dei “sindacati” di categoria, vorremmo che ogni tanto si entrasse nel merito, che si provasse a risolvere le problematiche del trasporto pubblico locale e della viabilità, senza valutare il peso dei numeri.
Se servisse, abbiamo veramente molte idee e molte proposte da mettere a disposizione.

E ci piacerebbe davvero molto se il Comune di Genova non si permettesse mai più di ridurre l’orario di lavoro, entrando in dinamiche economiche che non lo riguardano, argomenti semmai di competenza dele cooperative radiotaxi e degli enti economici di categoria, i quali hanno tutti gli strumenti necessari per crescere e per proporre soluzioni alla cittadinanza ed alle istituzioni.

Forse pretendiamo troppo,
ci basterebbe riuscire a sopravvivere, non solo al COVID, che ci fa paura, ma che forse ci spaventa meno dell’incapacità, dell’inadeguatezza, dell’improvvisazione e dell’opportunismo.

#nonandràtuttobene

Con pena e tristezza infinita.

Gexi Genova Taxi & Transfer

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: