Gli ospiti del centro Agorà rifiutano i tamponi, interviene la Polizia locale

È successo stamattina, poco prima di mezzogiorno, nella struttura per migranti di via al Santuario di Nostra Signora della Guardia, dove già in passato si erano registrate manifestazioni di protesta delle persone ospitate

Poco dopo mezzogiorno è cominciata la protesta di un buon numero dei migranti che sono nel centro di via al Santuario di Nostra Signora della Guardia. Tutto è cominciato all’arrivo del personale della Asl 3, giunto sul posto per effettuare i tamponi, a cui gli stranieri effettuavano di sottoporsi. Alcuni di loro, in passato, erano risultati positivi. Senza tampone, la Prefettura e l’autorità sanitaria non danno loro, ovviamente, la possibilità di allontanarsi dalla struttura. Inutile è stato il tentativo telefonico della responsabile della struttura di riportarli a miti consigli. Sul posto è arrivata la Polizia locale del 5º distretto in forze mentre la Polizia di Stato non aveva pattuglie disponibili al momento. La situazione è sempre rimasta sotto controllo grazie anche al presidio delle Divise. Soltanto un’ora dopo gli ospiti, che hanno capito che senza il test non sarebbero potuti uscire, si sono sottoposti al tampone e il personale della As3 ha potuto allontanarsi dopo aver svolto il proprio lavoro.

Qualche tempo da, gli ospiti avevano inscenato una protesta dopo che un loro compagno era morto dopo due settimane dal tentativo di suicidio all’interno della struttura. L’uomo soccorso da una pattuglia di Polizia locale e da una dei Carabinieri (entrambe passate in loco per caso e fermate da altri ospiti che chiedevano aiuto) era stato ricoverato, ma non era sopravvissuto.

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