Controlli serrati sulle mascherine, ma la sanzione non è aumentata

È sempre di 400 euro e non di mille e non è stata modificata rispetto alla precedente normativa al riguardo

Le multe per chi viola le regole vanno da un minimo di 400 a un massimo di mille euro. C’è anche, per i gestori dei locali che non fanno rispettare le norme, la possibilità di chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni.
L’entità delle sanzioni non è aumentata. La Legge 689/81 riguarda il pagamento in misura ridotta delle sanzioni amministrative pecuniarie non ricomprese nel codice della strada: il pagamento in misura ridotta è pari ad un terzo del massimo della sanzione o, se più favorevole, al doppio del minimo della sanzione edittale (art.16 L.689/81).
Se si paga entro 30 giorni la sanzione si riduce a 280 €. Se l’infrazione è commessa su un veicolo (più persone non conviventi senza mascherina sulla stessa auto, ad esempio) la sanzione è di 533,33 euro (373,33 se pagata entro 30 giorni).

Comunque ove non c’è obbligo regionale, lo Stato obbliga ad averla con sé e di indossarla secondo le precedenti regole di distanza interpersonale.

Il decreto legge 125 del 7 ottobre, entrato in vigore ieri, prevede <obbligo di avere sempre con sé un dispositivo di protezione delle vie respiratorie, nonché dell’obbligo di indossarlo nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, ma con esclusione dei predetti obblighi: a) per i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva; b) per i bambini di eta’ inferiore ai sei anni; c) per i soggetti con patologie o disabilita’ incompatibili con l’uso della mascherina, nonché per coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità>.

A effettuare i controlli saranno le forze dell’ordine, la Polizia locale e l’Esercito che impiega per questo 45 uomini. Rimane la divisione a rotazione di Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia locale dei controlli del centro storico (zona A: Pré, via del Campo e zone limitrofe, zona B: Maddalena, zona C: San Lorenzo e area movida). Attenzionate anche le zone di Sampierdarena e Cornigliano sia per evitare gli assembramenti in strada, sia per controllare locali e circoli. Sono già previsti servizi specifici della Polizia di Stato per il fine settimana. Controlli anti assembramento anche in una serie di aree dove il Comune, all’ultimo incontro del tavolo prefettizio, ha chiesto un rinforzo dei controlli: i giardini Cavagnaro (sulla piastra dell’uscita dell’autostrada di Genova Est, corso Italia, Spianata Castelletto (dove recentemente si sono verificati non solo fenomeni di invivibilità a causa di alcol e baccano, ma anche reati predatori , via Sestri, i giardini di via Gianelli a Quinto, piazza Duca degli Abruzzi a Nervi e Pontedecimo.

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