Rave ai giardini Tito Rosina, nessuno ferma la musica che tiene svegli i cittadini

Un’altra volta gli abitanti sono stati tenuti svegli dal chiasso e nessuno è intervenuto per fare smettere gli schiamazzi

Notte insonne in corso Carbonara, a Castelletto (sopra il Carmine) per la musica ad altissimo volume di una iniziativa dei centri sociali. Una pioggia di chiamate è arrivata al 112 e al centralino della Polizia locale che, però, trattandosi di schietta questione di ordine pubblico, non può intervenire. Come nel caso tante altre iniziative di questo genere, in quei giardini o al Righi, però, proprio nessuno interviene. Di fatto, per evitare le tensioni di carattere politico, sono sospesi sia i divieti di legge sia i diritti dei cittadini. Il fatto è che ormai è chiaro a tutti, anche a chi organizza, e quindi le iniziative di questo genere non hanno più freno né nel numero né negli orari né nel volume.
La soluzione per salvare capra e cavoli ci sarebbe: un accordo su decibel e location. Magari poco ortodossa, ma certamente più giusta che sospendere il diritto al riposo dei genovesi (tra cui anziani, malati e bambini). In fin dei conti, le iniziative musicali non sono vere e proprie iniziative politiche e i giovani hanno bisogno di spazi per le attività di questo tipo, raramente disponibili in città. Perché non tentare?

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