All’Acquario è morto il delfino Naù

L’animale nato nel 2001 al Pala Blu di Gardaland e ospitato nelle vasche della struttura genovese dal 2012, nell’ultimo mese è stato sottoposto a cure veterinarie e monitorato costantemente h24 dal personale della struttura appositamente potenziato

<Il quadro clinico dell’animale nell’ultimo periodo si presentava complesso con presenza di calcoli renali, alterazioni comportamentali e alimentari affrontate con terapie mirate e regimi alimentari specifici condivisi anche con il network di colleghi veterinari nazionali ed internazionali – dicono all’Acquario -. Nei prossimi giorni verrà effettuato l’esame post mortem dallo staff medico veterinario della struttura in collaborazione con gli enti ufficiali preposti, quali l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e i patologi dell’Università di Padova, per determinare la causa del decesso>.

<Resta il profondo dolore di tutto lo staff, della direzione e di tutti i dipendenti dell’azienda per la perdita di un animale che, come tutti quelli ospitati, grandi o piccoli che siano, viene curato e accudito quotidianamente con grande professionalità e dedizione e che fa parte di una vera famiglia> recita una nota della struttura.

Nel maggio scorso, improvvisamente era morto il delfino Teide. Aveva 23 anni.

Nel 2008, era morta Beta, anche lei improvvisamente. L’autopsia avrebbe determinato che sarebbe morta per un collasso cardiocircolario, come ogni essere vivente quando giunge la sua ora: arresto cardiaco. Non erano stati resi noti i motivi che avevano portato a questo.

Nell’agosto 1998 era morto Flipper, il cucciolo di grampo (detto anche Delfino di risso) simile al delfino, sbarcato all’ Acquario di Genova da un aereo militare dopo che era stato trovato su una spiaggia vicino a Gela, stremato. La sua vita nelle vasche genovesi è durata 15 giorni.

Nell’agosto 2018 era morto Pansoto, un cucciolo di lamantino. L’Acquario disse che era successo a causa di un’infezione a diversi organi interni. Fulminea, tanto che nessuna cura era stata possibile.

Nel settembre dello scorso anno era morto un altro cucciolo di lamantino. L’Acquario fece sapere che era affetto da <una grave malformazione cerebrale neonatale riscontrata nella necroscopia svolta dallo staff medico veterinario della struttura e dagli esperti dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta>.

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