Appaltatrice sanifica i bus a metà, denuncia di Ugl e penali di Amt
È successo nella rimessa di Cornigliano per due notti, quando i lavoratori della “Fidente”, che ha appena vinto l’appalto, hanno potuto procedere con la sanificazione manuale, ma non con lo spruzzo con l’atomizzatore di perossido di cloro. Lo ha scoperto Roberto Piccardo che ha fatti immediatamente intervenire Amt
Il sindacalista Ugl ha fatto un sopralluogo la prima sera, rendendosi conto che nella Rimessa di Cornigliano era stata fatta solo una parte della sanificazione, quella con straccetto e prodotti disinfettanti su mancorrenti e obliteratrici, ma non quella “a spruzzo” con il perossido di cloro. Capito che il motivo era l’assenza di mascherine (non quelle tradizionali che usano i cittadini per la prevenzione del Covid, ma quelle ad uso “industriale”, con i filtri laterali, necessarie quando si usano sostanze potenzialmente tossiche o pericolose, Piccardo è tornato la sera successiva e, alla luce della mancanza per il secondo giorno consecutivo, ha chiamato Amt che ha costretto l’azienda appaltatrice a procurare seduta stante i dispositivi di protezione ai lavoratori. Amt conferma la circostanza e aggiunge che saranno applicate le penali previste dal contratto per le due notti di lavoro a metà in quella rimessa a cui pare che il problema sia stato limitato.
<Ci stanno a cuore sia la salute dei lavoratori sia quella dei passeggeri. Per questo ho deciso di intervenire> conclude il sindacalista.


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