Magazziniere “scompare” a 38 anni, amici e famiglia lo cercano. Era morto

Oggi la manifestazione di connazionali, parenti e amici di Ehadji Diallo. Rientrato dal Senegal dopo le ferie, è stato messo come tutti in quarantena. È morto in casa, ma nessuno lo ha detto ai parenti

L’uomo doveva rientrare a lavorare il 9 luglio, ma non si è presentato. Allora i colleghi hanno cominciato a cercarlo. Lo cerca anche la ex moglie, lo cercano gli amici della comunità senegalese. Lanciano anche un appello attraverso il nostro giornale. Ma Ehadji Diallo non si trova. La sua scomparsa viene denunciata ai Carabinieri. Nessuno guarda la lista dei decessi. L’uomo non si trova perché in realtà è morto nei primi giorni di luglio, a casa sua. Di cosa? Nessuno lo sa. Si presume di morte naturale. Covid? Infarto? Chissà? Nessuno sa nulla. Si sa solo che è stato portato all’obitorio.

Oggi la manifestazione in piazza della Commenda, <Perché non si può morire e scomparire come se nulla fosse – dice Mamadou Bousso della Comunità senegalese -. non siamo fantasmi, siamo esseri umani>. Perché la famiglia di Ehadji Diallo non è stata avvertita?

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