Migrante morto suicida, protesta nel centro d’accoglienza

L’uomo, un 27enne originario del Mali si era impiccato nella struttura di via al Santuario di Nostra Signora della Guardia. Un agente della polizia locale del reparto Infortunistica e un carabiniere si erano alternati per le manovre di rianimazione fino all’arrivo dei soccorsi. Lo straniero, nonostante gli sforzi per rianimarlo, è morto ieri dopo 12 giorni di agonia

Oggi i carabinieri hanno faticato a contenere gli ospiti del centro di accoglienza che non lasciavano entrare gli operatori. Alcuni parlavano di un maleficio che incomberebbe sulla struttura, altri protestavano dicendo che la morte del compagno gli era stata tenuta segreta. Il maliano è morto ieri, dopo 12 giorni di agonia. La protesta ha avuto connotati pacifici. Fuori dallo stabile sono stati anche appesi alcuni striscioni.
A soccorrere il ventisettenne, il 19 giugno scorso, erano stati due agenti del nucleo Infortunistica del reparto Giudiziaria della Polizia Locale e alcuni carabinieri. Un ospite del centro si era parato in mezzo alla strada mentre passava l’auto dei carabinieri, per chiedere aiuto e dicendo che una persona era stata accoltellata all’interno. Per puro caso, dietro c’era un’auto borghese del nucleo Infortunistica della Polizia Locale. Gli agenti, visto quello che stava succedendo e visto che un solo militare dell’arma era sceso dal veicolo per entrare da solo nell’edificio (l’altro era di guardia all’auto), hanno fermato il loro veicolo e sono entrati anche loro. Hanno capito presto che non c’erano state coltellate. Su una brandina giaceva il 27enne privo di conoscenza e con i segni della corda attorno al collo. I compagni lo avevano visto impiccato e lo avevano liberato dalla corda e adagiato sul letto. L’agente, in alternanza col carabiniere e guidato al telefono dal 118, aveva cominciato le manovre di rianimo fino a quando, dopo alcuni minuti, sono arrivati i soccorsi: ambulanza e auto medica.
Il maliano era stato portato in ospedale dove ieri, dopo una lunga agonia, è deceduto. I suoi compagni, quando lo hanno saputo, sono stati presi da sgomento e hanno inscenato la protesta. Dopo alcuni attimi di tensione, i carabinieri sono riusciti a riportare la calma e nel centro hanno potuto fare il loro ingresso gli operatori sociali responsabili.

carneria
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: