Furti in casa, assemblea a San Siro: le richieste del Municipio al Comune

Ieri l’assemblea con i cittadini. Il presidente D’Avolio: <I cittadini intervenuti vogliono garanzie nell’immediato e chiedono più presidi da parte delle forze dell’ordine. Noi chiediamo illuminazione e telecamere>. Le risposte dell’assessore Garassino

Assemblea sul sagrato della chiesa di San Siro, ieri sera, sul tema dei furti in casa nella zona di San Siro e Molassana alta. Ha partecipato l’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino

<Non si è parlato solo di San Siro ma di tutte le zone collinari – dice il presidente del Municipio Media Valbisagno Roberto D’Avolio -. L’assessore ha ascoltato e valuterà alcune delle nostre proposte (sotto: la lettera del Municipio n. d. r.). I cittadini intervenuti vogliono garanzie nell’immediato e chiedono più presidi da parte delle forze dell’ordine. Come municipio, riteniamo fondamentale potenziare l’illuminazione pubblica e installare dove possibile alcune telecamere. Inoltre abbiamo ottenuto nei giorni scorsi garanzie sul potenziamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine. Idea, nostro avviso, interessante e innovativa che è stata presa in seria considerazione è quella legata ad incentivi comunali per l’acquisto di sistemi di sicurezza domestica. Ci siamo lasciati con l’impegno di aggiornarci per settembre/ottobre>.

L’assessore Garassino ha spiegato che le telecamere domestiche non possono essere tecnicamente messe in rete con quelle di “Genova Sicura” (che supportano solo telecamere particolari), ma ha aggiunto che le registrazioni dei cittadini possono essere un valido aiuto per individuare i responsabili di atti illeciti. Sotto: l’intervento dell’assessore.

La Lettera del Municipio

Gentilissimo Assessore Garassino,
Scopo della presente è quello di trovare soluzioni concrete al problema dei furti nelle abitazioni, soprattutto nelle zone collinari del municipio IV media Val Bisagno.
Come Lei ha sicuramente avuto modo di verificare in questi tre anni, benché ogni amministratore auspichi di risolvere le questioni legate alla sicurezza con poche e semplici misure, le soluzioni che in forma teorica sembravano efficaci, nella realtà si rivelano fragili, perché inattuabili o troppo costose.
Sarebbe davvero bello, per esempio, se Molassana Alta, da via S. Felice a Cartagenova (circa 2 chilometri di strada tutta curve, sulla quale si innestano decine di vie, viuzze e creuze e lungo la quale o nel cui interno ci sono decine e decine di piccoli immobili con ingresso INDIPENDENTI) potesse essere controllata da 1/2 telecamere di sorveglianza. Ma poiché la cosa, risulta impossibile da sostenere Le sottoponiamo alcune proposte concrete.
In merito alla questione in oggetto e rispetto a quanto comunicato nella nota PG/2020/181557 del 19 us, vogliamo proporre soluzioni concrete per arginare il fenomeno dei furti negli appartamenti nelle zone collinari del nostro territorio, fenomeno che ciclicamente si ripresenta soprattutto nei quartieri collinari come ad esempio lungo la via Dell acquedotto storico e della Ferrovia Genova Casella.
La Media Val Bisagno è un Municipio molto esteso, ricco di piccoli centri storici che hanno fatto la storia della vallata e che costituiscono delle vere e proprie perle di bellezza sul territorio municipale e cittadino. Spesso sono proprio le abitazioni situate in queste zone a risultare maggiormente colpite da questa azione delinquenziale che tocca nel vivo le cose a noi care. (San Pantaleo – Sant’Antonino, Banchelle, Pino, Molassana Alta, San Cosimo, San Siro, Fontanegli, Sant’Eusebio, Bavari, Aggio, Serino ecc.)
La sensazione che gli abitanti hanno è che le periferie abbiano un trattamento decisamente diverso rispetto altre zone della città; nel centro storico si impegnano decine di agenti delle forze dell’ordine e della Polizia Locale al contrario delle periferie dove i pochi agenti della Polizia di Stato, della Polizia Locale e i militari dell’arma dei carabinieri faticano a pattugliare il territorio.
In Italia si verificano circa 250.000 furti in appartamento all’anno e nel nord-Ovest se ne registrano ben 85.000, l’Italia è la sesta nazione Europea in termini di rapine in abitazione, pertanto Il rischio di ritrovarsi vittime di furto nella propria abitazione accomuna tutti coloro che dispongono di una casa, senza distinzioni.
Le telecamere di videosorveglianza possono rappresentare un deterrente, ma è evidente che risulterebbe impossibile installare telecamere “cittadine” in ogni potenziale varco d’accesso al quartiere. Può risultare utile cominciare a installare telecamere in zone strategiche, ma questa non può essere l’unica risposta al problema.
Un aspetto importante da concretizzare è costituito da un piano di potenziamento dell’illuminazione pubblica, soprattutto nelle zone in cui esistono vie di accesso pedonali scarsamente illuminate. Questa soluzione non solo aumenta la sicurezza del territorio, ma consente anche di migliorare la vivibilità del quartiere sotto ogni punto di vista.
Un altro aspetto importante che potrebbe essere valutato da questa amministrazione è la possibilità di incentivare, tramite risorse pubbliche, l’acquisto di sistemi di sicurezza e videosorveglianza privati che, nel rispetto della normativa sulla privacy, possono costituire un valido strumento di supporto all’attività investigativa delle forze dell’ordine.
Questa amministrazione municipale ha più volte contribuito a creare sinergia fra soggetti privati affinché potessero utilizzare lo strumento previsto dalla delibera di Giunta Comunale 2017/9 e successiva modifica DGC 2019/91 per l’installazione, a proprie spese, di telecamere inserite nel circuito cittadino, con la finalità di accelerare l’iter di messa a disposizione della telecamera di videosorveglianza.
Sostanzialmente proponiamo di lavorare sui seguenti temi:

  1. potenziare il sistema di videosorveglianza cittadino partendo dai punti più strategici;
  2. redigere un piano di potenziamento dell’illuminazione pubblica nelle zone periferiche;
  3. deliberare incentivi comunali per l’acquisto da parte dei privati di sistemi di sicurezza domestica (allarme domestico, videosorveglianza, sistemi antintrusione ecc.);
  4. aumentare i presidi da parte delle forze dell’ordine nelle zone maggiormente a rischio;
  5. agire in previsione del verificarsi di furti nelle nostre abitazioni, allo scopo di limitare la gravità dei danni o di fornire alle forze di polizia elementi utili alle investigazioni tramite l’attivazione di campagne informative portate avanti dalle forze dell’ordine;
  6. promuovere l’installazione di telecamere tramite il contributo di privati previsti dalla delibera comunale 2017/9 e successiva modifica DGC 2019/91.

Il presidente del Municipio Media Valbisagno Roberto D’Avolio
L’assessore municipale Lorenzo Passadore

carneria
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