Il Comune offre in concessione il “Poggio della Giovine Italia”

Aperta la manifestazione di interesse che scade il 31 luglio. Esclusa la realizzazione di un distributore un tempo previsto. Sarà garantita la realizzazione di spazi pubblici pedonali attrezzati e sistemati prevalentemente a verde e direttamente collegati con lo spazio centrale della rotonda di Carignano, da articolarsi anche in più settori, a condizione di una prevalente sistemazione a verde pubblico

Il Comune di Genova intende procedere alla valorizzazione del compendio immobiliare di civica proprietà a seguito della presente manifestazione di interesse. Il compendio è localizzato all’estremità sud di Via Corsica e delimitato a nord da Via A. Gavotti e da Via Fiodor, ad ovest da via Rivoli, a sud da corso A. Saffi; comprende inoltre il sito del “Poggio della Giovine Italia”. L’elemento che caratterizza paesaggisticamente il comparto e ne costituisce il “landmark“ è la Rotonda di Carignano (piazzale S.Francesco d’Assisi). Essa costituisce l’elemento terminale del viale urbano e consiste in una terrazza panoramica che si protende verso corso A. Saffi offrendo la visuale sul fronte mare sottostante. La struttura in muratura della terrazza collega la quota di via Corsica a quella dell’antica “Cava”, ancora parzialmente leggibile nelle aree limitrofe che si trovano a quota inferiore rispetto alla rotonda. Troviamo qui una serie di elementi piuttosto eterogenei e privi di un disegno unitario: partendo da ovest, possiamo osservare il terrapieno della Batteria della Cava, occupato da attività di servizio alla viabilità e da attività commerciali, quindi il muro di contenimento della Rotonda, il muro di recinzione ed il prospetto di un edificio già adibito a carrozzeria e, oltre via Fiodor, il muro di contenimento in pietra del rilevato del giardino pubblico denominato Poggio della Giovine Italia.
Il comparto ha complessivamente superficie di circa 13.100 mq ed è costituito da sotto-aree identificabili in:
A – Area a ponente della rotonda panoramica con superficie pari a circa 7.400 mq;
B – Il piazzale S. Francesco d’Assisi (rotonda panoramica di Carignano) di circa 1.900 mq;
C – area a levante della rotonda panoramica di circa 2.200 mq. D – Il Poggio della Giovine Italia con superficie di circa 1.600 mq.
Attualmente l’area della “Rotonda di Carignano” è classificata dalle Norme Generali del PUC vigente, Art. 25) – Ambiti con disciplina urbanistica speciale – norma speciale N. 31 – Rotonda di Carignano, che recita:
“Il Piano conferma l’obiettivo già indicato nel PUC 2000 della riqualificazione delle aree, in larga parte di proprietà comunale, poste tra C.so A. Saffi, via Fiodor e via Gavotti ove è collocata la “rotonda di Carignano” (Piazza S. Francesco d’Assisi) per realizzare spazi pubblici pedonali attrezzati e sistemati prevalentemente a verde e direttamente collegati con lo spazio centrale della “rotonda”, da articolarsi in due settori: – uno a levante della stessa “rotonda” con prevalente sistemazione a verde pubblico della superficie e nel quale, alla quota di C.so A. Saffi, possa essere inserito un distributore di carburanti con relative funzioni accessorie, coperto in modo da non costituire elemento di discontinuità nella percezione paesaggistica dell’area, con sottostante parcheggio esclusivamente pertinenziale interrato; – l’altro a ponente della stessa “rotonda”, corrispondente alle aree di proprietà comunale, con sistemazione a verde pubblico e spazi pedonali attrezzati, con sottostante parcheggio pertinenziale interrato, presenza di esercizi di vicinato e pubblici esercizi.

<Il Comune, come peraltro già delineato dal PUC vigente con riguardo all’Ambito Speciale “Rotonda di Carignano” e in coerenza con le attività svolte, intende coordinare il disegno di insieme del Waterfront di Levante, con le sue indicazioni di tipo paesaggistico, infrastrutturale ed urbanistico, con l’obiettivo della riqualificazione dell’area posta tra C.so A. Saffi e Via Fiodor, cosi valorizzando una importante parte della città – si legge nel documento -. Le aree in argomento sono inserite dal Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico Regionale. Le aree in non sono interessate da fasce di inondabilità né dal rischio idraulico, non sono sottoposte a vincolo idrogeologico, non sono interessate dal Sistema del Verde del Piano Territoriale di Coordinamento provinciale mentre risultano interessate dal D.lgs. 42/2004 “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”>.
<È ferma intenzione del Comune di Genova procedere nel più breve tempo possibile all’operazione di trasformazione urbana dell’area della Rotonda di Carignano – si legge ancora nel documento comunale -. Tale operazione di valorizzazione del compendio immobiliare in questione comporta investimenti di notevole entità, risultando conseguentemente essenziale l’attrazione di capitali privati>.
La Civica Amministrazione effettuerà una preselezione di soggetti che, qualora ritenuti idonei in base a quanto richiesto, <verranno successivamente invitati a partecipare alla gara vera e propria per la realizzazione della riqualificazione dell’area>.
<Lo strumento individuato per il coinvolgimento di capitali privati consiste prioritariamente nella concessione di valorizzazione, che consentirà al soggetto aggiudicatario di avere la concessione del compendio per un tempo tale da ammortizzare l’investimento effettuato per la riqualificazione del compendio – spiega il documento di Tursi -. Qualora, tuttavia, dovessero pervenire proposte che prevedono la costituzione di diritti reali, l’Amministrazione si riserva, senza che ciò possa costituire impegno in tal senso, di valutare e di proporre al Consiglio Comunale la costituzione di tali diritti>.

Beni e diritti oggetto di valorizzazione

Costituiscono oggetto della concessione di valorizzazione:

Lotto A
La superficie di questo primo comparto risulta suddivisibile a sua volta in sotto-ambiti:

un’area scoperta di proprietà del Comune di Genova di circa 1.700 mq con accesso da via Rivoli ad oggi utilizzata per parcheggi pertinenziali a rotazione triennale (nr 60) per i residenti del Municipio I; l’area è gestita da Genova Parcheggi S.p.A. con contratti mensili;

un’area di circa 2.300 mq con accesso da c.so Aurelio Saffi utilizzata in parte dal Circolo Ricreativo Culturale Tassisti Genovesi. Il Circolo ha sede in un edificio di un piano di circa 250 mq ed una pertinenza di circa 70 mq, gli spazi aperti sono in parte utilizzati a parcheggio ed in parte occupati dal terrapieno storico della “Batteria della Cava”, in corrispondenza del confine sud su c.so A. Saffi;

un’area di 3.400 mq di proprietà del Comune di Genova, già in locazione a privati in base a contratti di locazione transitoria scaduti e in relazione ai quali e stata richiesta la riconsegna entro il 31 agosto 2020.

Lotto B
L’area compresa tra la Rotonda e via Fiodor risulta in stato di abbandono, occupata da edifici in cattivo stato non interessati attualmente da alcuna attività ed invasa da vegetazione spontanea. La parte adiacente alla Rotonda è chiusa da un muro di confine con accesso da corso A. Saffi; l’area praticabile è costituita da due rampe carrabili di collegamento tra l’ingresso all’area e l’accesso alla “Batteria Stella” a quota inferiore, che si trova in ambito portuale. La residua area confinante ad est con via Fiodor è occupata da un edificio diruto e resa inaccessibile mediante recinzioni per motivi di sicurezza.

Lotto C
L’area posta all’incrocio tra via Fiodor e via J. Ruffini (nel tratto adiacente a c.so A. Saffi), è denominata “Poggio della Giovine Italia” quale sito dedicato alla memoria delle vittime e delle imprese del Risorgimento. È costituita da un giardino di modeste dimensioni (circa 1500 mq), sopraelevato rispetto alle strade limitrofe, con accesso pedonale, a mezzo della scalinata omonima, da via Fiodor, e confina a nord con una piccola piazza adibita a parcheggio con accesso carrabile da via Galimberti. Il residuo muro della ex Chiesa e Convento di S. Giacomo, di cui il parco occupa oggi il sedime, costituisce il confine a levante con un giardino privato posto a quota inferiore. Il piccolo parco attrezzato, pur necessitando di maggior cura delle aiuole e della vegetazione, risulta gradevole per esposizione e per la posizione sopraelevata che configura un punto panoramico.

L’avviso intende <consentire la presentazione di progetti diversificati e conseguentemente la scelta più confacente alle aspettative dell’Amministrazione, il cui interesse è ottenere la massima riqualificazione del compendio e la sua fruibilità da parte della cittadinanza, tenuto conto del fatto che tutta la zona sta subendo un processo importantissimo di valorizzazione a seguito dell’avvio delle operazioni legate allo Waterfront di Levante di Renzo Piano. Poiché la concessione di quanto sopra indicato è funzionale alla attuazione del progetto di valorizzazione della Rotonda di Carignano, si richiama l’attenzione sul fatto che gli immobili esistenti, previo ottenimento di tutte le autorizzazioni anche da parte della competente soprintendenza, dovranno essere demoliti a carico dell’aggiudicatario che, al momento della sottoscrizione della concessione, assumerà il relativo obbligo con atto unilaterale di impegno nei confronti dell’Amministrazione procedente, parimenti all’obbligo di realizzare tutti gli interventi proposti in sede di gara. Qualora dovessero pervenire proposte non conformi alle previsioni dell’attuale strumento urbanistico, l’Amministrazione si riserva la possibilità di prendere in considerazione l’adozione delle eventuali modifiche agli strumenti urbanistici necessarie a garantire la realizzabilità delle proposte, senza assumere alcun obbligo in tal senso. Ai fini della presente manifestazione di interesse dovranno in ogni caso essere rispettati, pena l’esclusione della proposta dalla procedura di selezione, gli obiettivi strategici fissati per la zona di intervento dalla Norma Speciale del PUC, ovvero, dovrà essere garantita la realizzazione di spazi pubblici pedonali attrezzati e sistemati prevalentemente a verde e direttamente collegati con lo spazio centrale della “rotonda”, da articolarsi anche in più settori, a condizione di una prevalente sistemazione a verde pubblico della superficie di copertura dei nuovi edifici, in modo da non costituire elemento di discontinuità nella percezione paesaggistica.
Alla quota di C.so A. Saffi, possono essere inserite altre funzioni ai fini del raggiungimento del complessivo equilibrio economico-finanziario dell’iniziativa o della valorizzazione del bene in termini sociali, occupazionali ed economici, in modo da ottenere una completa riqualificazione dell’area, purché ambientalmente compatibili con le funzioni residenziali poste al contorno e con la sola esclusione di locali da gioco, sale da gioco polivalenti, sale scommesse, bingo e simili>.

Risultati attesi e obblighi realizzativi

<Occorrerà garantire la più ampia fruibilità pubblica degli spazi aperti e delle aree scoperte, ivi comprese tutte le servitù esistenti ed evidenziate nella relazione allegata comprese quelle di accesso pedonale e carrabile – si legge nel bando -. Gli assegnatari dovranno rispettare nella realizzazione del progetto i principi di efficienza energetica, la mobilità sostenibile, l’attenzione al ciclo dei rifiuti, utilizzo di materiali edili sostenibili>.

Il progetto dovrà rispettare i seguenti elementi qualificanti:
a) demolizione dei volumi esistenti, previo ottenimento di tutte le autorizzazioni anche da parte della competente soprintendenza per gli edifici con più di 70 anni;
b) realizzazione di nuovi volumi comprensivi di una nuova sede del circolo tassisti che dovrà essere ricollocato in altro edificio, inserito nel progetto di riqualificazione in modo da creare il minor impatto possibile.
c) sistemazione e proposta di mantenimento del verde anche in corrispondenza al Poggio della Giovane Italia, con la possibilità di insediarvi nuove funzioni complementari, anche con occupazione di suolo tramite arredi e/o strutture temporanee, in corrispondenza alla zona a verde ed, eventualmente, anche alla sede stradale di via Fidor.
Entro i limiti evidenziati, l’operatore potrà sviluppare la propria idea progettuale, decidendo della distribuzione delle varie funzioni all’interno degli spazi disponibili.

Soggetti ammessi e procedura di selezione
Potranno partecipare alla procedura di selezione gli operatori economici, persona fisica o giuridica, ente pubblico, raggruppamento tra tali persone o enti, compresa qualsiasi associazione temporanea di imprese o di professionisti, o ente senza personalità giuridica in possesso dei requisiti previsti al successivo art. 5 e che non si trovino in una delle cause di esclusione

La procedura di selezione si articola in due fasi: la prima fase consistente in una preselezione finalizzata alla raccolta di manifestazioni di interesse rispondenti ai criteri previsti dal presente disciplinare e consistenti nella presentazione delle dichiarazioni, degli impegni e dei documenti specificamente richiesti, corredata dallo sviluppo indicativo della propria idea progettuale e dall’indicazione del team dei partecipanti; la seconda fase, alla quale verranno ammessi solo i candidati che hanno partecipato e superato la prima fase e consistente nella presentazione dell’offerta tecnica, che comprende il progetto di riqualificazione, e nella presentazione dell’offerta economica, intesa come canone di concessione al rialzo rispetto alle basi d’asta. All’offerta economica dovrà essere allegato il piano economico finanziario dell’intervento.

Prima fase della procedura: elementi della preselezione
L’istanza di partecipazione, con tutta la documentazione a corredo, dovrà pervenire, a pena di esclusione, entro il termine perentorio delle ore 12.00 del giorno 31/07/2020 al seguente indirizzo: Comune di Genova – Archivio Generale e Protocollo – Piazza Dante, 10 – 16121 Genova (poiché è in corso di trasferimento di sede dell’ufficio Archivio Generale e Protocollo si invita a verificare l’indirizzo dello stesso al momento dell’invio o della consegna del plico chiedendo informazioni al seguente indirizzo email: bandivalorizzazione@comune.genova.it)

La mancata partecipazione alla fase di preselezione, e/o il mancato superamento di tale prima fase, non consentiranno di essere ammessi alla gara vera e propria, seconda fase.

La scadenza del bando è fissata per il 31 luglio a mezzogiorno

Qui il link alla pagina del Comune che riporta l’intero bando.

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