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Sampierdarena, i Carabinieri arrestano i rapinatori del non vedente

Il giovane era stato rapinato al Fossato. Una gara di solidarietà, grazie al personale Amt e a un gruppo di cittadini capitanati da Andrea Ferrari, gli aveva reso il cellulare

Nella mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Genova Sampierdarena, nell’ambito di un’attività d’indagine scaturita da una rapina effettuata lo scorso 24 aprile ai danni di un ragazzo italiano venticinquenne non vedente, hanno dato esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare in carcere disposte dal GIP del Tribunale di Genova nei confronti di L.L.M.G., genovese classe 2001 di origini ecuadoriane, e A.S.I.R., anch’esso genovese classe ‘98 di origini romene, entrambi pregiudicati.

L’episodio da cui è scaturita l’attività investigativa risale alla notte tra il 24 e il 25 aprile 2020, quando il malcapitato, trovandosi in Via San Bartolomeo del Fossato a Sampierdarena per rientrare presso la propria abitazione, veniva aggredito alle spalle da due soggetti, i quali, avendolo avvistato su un bus di linea (618) e successivamente seguito fino in questa via, gli intimavano di consegnarli tutto ciò che era in suo possesso, asportandogli un IPHONE, il proprio portafogli contenente soldi e documenti e scagliando lontano il suo bastone, prezioso ausilio per orientarsi.

Il ragazzo, la mattina successiva, decideva di sporgere formale denuncia alla Stazione Carabinieri di Genova Sampierdarena e forniva alcune indicazioni riguardanti i due rapinatori, informazioni utilissime agli investigatori per orientare le attività e la successiva visione dei fotogrammi captati dalle telecamere della zona, fondamentali al fine di identificare compiutamente gli autori del gesto. Gli stessi, avendo approfittato della situazione di disabilità del ragazzo, guadagnavano immediatamente la fuga sicuri di non essere riconosciuti dalla vittima, la quale, per ovvi motivi, non ha avuto modo di fornire una descrizione particolareggiata dei due.

Fortunatamente, le immagini captate da alcune telecamere di videosorveglianza della zona permettevano di distinguere nitidamente i due soggetti responsabili della rapina ai danni del ragazzo, i quali, senza nessuna remora, approfittavano della condizione della vittima, che non gli avrebbe permesso di difendersi dall’aggressione.

I rei, dunque, grazie alla celerità e alla puntualità degli accertamenti posti in essere dai militari della Compagnia di Genova Sampierdarena, venivano subito identificati, permettendo al GIP, su richiesta del Pubblico Ministero che ha valutato le risultanze delle indagini compiute, di disporre la custodia cautelare in carcere, poiché soggetti responsabili di un fatto molto grave commesso in piena emergenza sanitaria ed entrambi inclini a commettere altri reati della stessa indole.

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