Movida, da oggi 23 nuove telecamere puntate sui carruggi della vita notturna
L’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino: <Riprendono dopo la pausa Covid i controlli sugli affitti in nero>. VIDEO
Movida (e zona est del centro storico) sotto controllo 24 ore su 24 grazie alle nuove telecamere installate sul territorio. Sono 23 quelle attive da oggi.
Il bilancio del nuovo dispositivo avviato da qualche settimana e che divide in tre il centro storico, affidato giorno per giorno a Polizia di Stato, Carabinieri o Polizia locale: <È solo l’inizio, anche se i primi risultati stanno arrivando – dice Garassino -. Ripartono, dopo la pausa Covid, i controlli di Polizia locale e Agenzia delle Entrate sugli affitti in nero che nascondono spesso, oltre all’evasione delle tasse, anche fenomeni di illegalità per la presenza di persone non censite: sono i “fantasmi” del centro storico che spesso alimentano la rete dello spaccio>.

Le telecamere sono collegate attraverso il circuito Genova città sicura alle centrali operative di tutte le forze di polizia e a quella della Polizia locale. Sono finanziate da Regione Liguria con fondi dell’accordo per la Promozione della Sicurezza Integrata.
I nuovi occhi elettronici sono dislocati in via San Donato, piazza Ferretto/San Donato/San Bernardo, salita Re Magi, piazza Renato Negri, stradone Sant’Agostino, piazza San Bernardo, via di San Bernardo, piazza San Giorgio, piazzetta Barisone, piazza Stampa, vico Caprettari, piazza Lavagna, via San Lorenzo alta, piazza San Lorenzo, piazza della Lepre, via San Lorenzo/via Chiabrera, via San Luca, piazza San Luca, via Canneto il Lungo e, nella stessa strada, agli incroci con vico Sauli, via Chiabrera e vico Valoria.
Queste nuove 42 telecamere si aggiungono alle 606 (226 delle quali installate nel 2019) già dislocate su tutto il territorio cittadino e precedono l’installazione di molte altre fra cui una quarantina del progetto del Viminale “Scuole sicure” e le 101 già previste tra corso Italia ed Albaro e nel Municipio Centro Ovest per rafforzare la rete già esistente a San Teodoro e Sampierdarena.

Per quanto riguarda, invece, le bodycam per gli agenti, già acquistate dalla pubblica amministrazione, che si attivano per precisa scelta gli operatori in situazioni difficili e rappresentano una sicurezza per il personale della Polizia locale (soprattutto quella che si occupa di sicurezza urbana), Garassino ha spiegato che si sta aspettando l’accordo che deve essere raggiunto dall’assessorato al Personale con i sindacati.



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