Annunci

Avviso Limet: tra giovedì e venerdì fenomeni intensi e neve sull’arco alpino

Vittorio Scrivo: <Severo deterioramento delle condizioni meteorologiche anche e soprattutto sulla nostra regione, con piogge diffuse e temporali, localmente di forte intensità, capaci di scaricare quantitativi pluviometrici elevati o molto elevati, soprattutto nelle aree interne>

<Nella giornata di ieri ha fatto il suo esordio l’estate meteorologica. Ma l’atmosfera, quest’anno, ha scelto di schierare diversamente le proprie pedine sullo scacchiere europeo – spiega Vittorio Scrivo, dell’associazione ligure di meteorologia Limet -. Vi avevamo già anticipato come tra le corse dei principali centri di calcolo non si scorgessero ondate di calore e come anzi la tendenza fosse quella votata ad un tempo dinamico. Negli ultimi giorni i centri di calcolo non solo hanno confermato tale proiezione, ma hanno anche calcato la mano, arrivando a proporre scenari abbastanza inconsueti in relazione al calendario. Saremo chiari: chi, con l’avvento di giugno, sperava nell’esplosione di quell’estate, fatta di una lunga sfilza di giornate placide, più o meno serene, tutte uguali, condite da temperature da collasso, rimarrà deluso. Lungo il bordo orientale del robusto campo di alta pressione che si erige in pieno oceano Atlantico, si prepara a scivolare una poderosa saccatura, alimentata da masse d’aria piuttosto fredda per il periodo, di estrazione artico-marittima. A cavallo tra le giornate di giovedì 4 e venerdì 5 giugno, essa irromperà sul Mediterraneo occidentale con rara franchezza, riuscendo ad esprimere valori di geopotenziale attorno a 550 dam in quota (circa 5500 metri di altezza) e valori di pressione inferiori a 1000 hPa al livello del suolo. Si tratta di numeri assolutamente notevole per il mese di giugno a queste latitudini, degni di una dinamica perturbata di novembre. Ciò non significa – attenzione – che i risvolti su scala locale saranno i medesimi>.

<In ogni caso – prosegue Scrivo -, il gorgo barico che verrà a scavarsi proprio in prossimità del mar Ligure sarà motivo di una severo deterioramento delle condizioni meteorologiche anche e soprattutto sulla nostra regione, con piogge diffuse e temporali, localmente di forte intensità, capaci di scaricare quantitativi pluviometrici elevati o molto elevati, soprattutto nelle aree interne. Un evento che non riguarderà direttamente la nostra regione, ma comunque meritevole di menzione, sarà il ritorno della neve su tutto l’arco alpino al di sopra dei 2000/2500 metri>.

La proiezione probabilistica elaborata dal modello su scala globale GFS, illustrante i valori di geopotenziale e le relative anomalie rispetto al periodo 1981-2010 alla quota isobarica di 500 hPa (circa 5000 metri slm) sull’Europa nella notte di venerdì 5 giugno. Da notarsi lo sfondamento a testa d’ariete del sistema perturbato sul mar Ligure.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: