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Ingressi contingentati in alcune spiagge. Ecco quali sono

Il Sindaco ha firmato un’ordinanza che consente l’accesso contingentato e lo stanzionamento in alcune spiagge, scogliere e arenili situati nel Comune di Genova

Questo l’elenco delle spiagge libere comunali: Rio Lupara, Vesima, Villa Azzurra, Pegli ponente, Pegli levante, Multedo, Punta Vagno, San Giuliano, Vernazzola, Sturla – Via del Tritone, Sturla- V Maggio, Priaruggia, Bai, Divisone Acqui, Scalo Quinto ponente, Murcarolo, Caprafico.

Le misure sono valide a partire dalle ore 8.00 di domani, sabato 30 maggio. Lo stazionamento è consentito dalle ore 8.00 alle ore 19.59 di ogni giorno, mentre resta interdetto dalle ore 20.00 alle ore 7.59

Gli accessi, segnalati da apposita cartellonistica, saranno presidiati da operatori addetti, per consentire l’ingresso in sicurezza, fino al raggiungimento della capienza preventivamente calcolata, dando tutte le indicazioni utili alla cittadinanza.

I cittadini potranno verificare in tempo reale l’effettiva disponibilità di posti presso le spiagge mediante l’App “SpiaggiaTi”

Resta vietato lo stazionamento nelle spiagge di Voltri fino al completamento delle operazioni di ripascimento, tuttora in corso.

Tutte le altre spiagge, gli arenili e le scogliere non espressamente succitate saranno accessibili nel rispetto della prescrizione della distanza di sicurezza interpersonale di 3 metri tra gli ombrelloni e 1,5 metri tra i lettini o gli asciugamani di persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare, nonché dell’uso della mascherina.

L’ordinanza consente l’accesso del pubblico a parchi, ville, giardini (con l’esclusione delle aree attrezzate per i bambini, che restano interdette) e cimiteri comunali, nonché l’accesso alle passeggiate prospicienti il mare, compreso Corso Italia lato mare e Boccadasse, di cui alla precedente Ordinanza Sindacale n°109/2020. Consente inoltre l’accesso del pubblico a spiagge, scogliere ed arenili per svolgere attività sportive (pesca, nuoto, windsurf, canoa e similari), passeggiate motorie.

L’utilizzo delle mascherine è sempre obbligatorio nelle aree al di fuori della proprietà privata, tranne per chi pratica attività sportiva. Resta inoltre obbligatorio all’interno di parchi, giardini e ville pubbliche, dei cimiteri, dei locali privati ad uso pubblico, dei locali adibiti ad attività commerciali e dei mezzi di trasporto pubblico. È infine obbligatorio per accedere alle spiagge, alle scogliere ed agli arenili comunali, fino al raggiungimento della propria postazione. Sono comunque esclusi i bambini al di sotto dei sei anni ed i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti.

Possono essere utilizzate a tal fine mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.

L’utilizzo delle mascherine di comunità si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani) che restano invariate e prioritarie.

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