Sgombrato il basso maledetto di Macelli di Soziglia

Un mese fa ci morì un uomo per overdose. All’interno, dove si esercitavano spaccio e prostituzione, continuava l’occupazione da parte di soggetti che non ne avevano titolo e che molestavano il vicinato. Polizia di Stato del Commissariato Centro e Polizia locale del Nucleo centro storico sono riusciti a risolvere il problema che angustiava i residenti della zona

Il Commissariato Centro della Polizia di Stato e il Nucleo centro storico della Polizia locale hanno definitivamente sgomberato, oggi, il basso di via Macelli di Soziglia, strada che più avanti incontra via della Maddalena, dove circa un mese fa un uomo è morto di overdose e che da tempo era occupato da una donna che continuava a viverci senza titolo, ospitando anche altri elementi che creavano disagi e disturbi alla popolazione. All’interno sono state trovate siringhe e altro materiale usato dai tossicodipendenti.
Poliziotti di Stato e locali hanno collaborato per ottenere il risultato raggiunto oggi, partendo da un esposto proveniente da un esercente della zona e indirizzato alla Procura della Repubblica e nel quale erano stati elencati i problemi causati dagli abitanti abusivi del magazzino al piano terra nel cuore del centro storico.
Ricostruita tutta la vicenda, gli operatori hanno contattato i proprietari invitandoli a liberare l’immobile utilizzato, oltre che per il consumo, per spaccio e prostituzione.
Oggi, data ultima di scadenza per lo sgombero, il magazzino è stato trovato vuoto dopo che un fabbro accompagnato dagli agenti sul posto ne aveva forzato la serratura. All’interno si è presentata una scena di degrado difficilmente immaginabile. La porta è stata chiusa con una nuova serratura e il magazzino non creerà più problemi per i suoi abitanti: è a disposizioni dei proprietari, dei quali uno non abita nemmeno a Genova, che lo avevano ereditato.
<Apprezzo moltissimo la collaborazione tra gli agenti della polizia locale del Centro Storico e la Polizia che ha portato a un concreto recupero di vivibilità – commenta l’assessore alla Sicurezza del Comune di Genova Stefano Garassino -. È anche da qui che passa la strada per aggredire tutti i differenti fenomeni che rendono inospitale il quartiere e deprimono il tessuto economico della zona. Auspichiamo che la strada della collaborazione e dell’organizzazione degli interventi tra forze di polizia e Polizia locale per creare un’azione sinergica sia condivisa da tutti i soggetti interessati perché crediamo che sia fondamentale per recuperare il centro storico sotto il profilo della sicurezza. Queste situazioni, di fatto in mano ai privati proprietari che a volte da soli non hanno la forza per imporsi, sono tutt’altro che comuni al centro storico. Come proseguiremo le indagini interfacciando Polizia locale e Agenzia delle Entrate per intercettare i proprietari che affittano in nero a persone che restano sconosciute e a volte sono irregolari sul territorio, così porteremo avanti in ogni modo il sostegno ai proprietari i cui immobili siano occupati illegalmente, pretendendo da loro che si prendano la briga di avviare le azioni legali necessarie per gli sgomberi. Ringrazio sia il Commissariato Centro di Polizia, sia il Nucleo centro storico della polizia locale per l’ottimo risultato raggiunto>.

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