Raffica di esposti in Procura da parenti di deceduti e sindacati

Anonimi o firmati, chiedono che la magistratura valuti una serie di circostanze che fanno dalla possibilità di accesso dall’esterno delle strutture nei locali adibiti a bar a dimissioni di pazienti senza test per accertare il contagio. Acquisita ufficialmente la lettera aperta dei gestori delle case di riposo in cui è stato scritto: <Riflettori puntati sui reparti di urgenza ospedaliera, pronto soccorso intasati e ci veniva richiesto di non inviare pazienti>

Al pool “Salute e lavoro”, coordinato dal procuratore aggiunto Francesco Pinto e che indaga per il reato di epidemia colposa, sono giunti altri esposti anonimi, ma anche firmati dai congiunti delle persone morte e da rappresentanti dei lavoratori che segnalano una serie di circostanze all’interno delle Rsa chiedendo di valutarne la correttezza. Tra queste segnalazioni, quella che vorrebbe i responsabili di alcune case di riposo responsabili di aver fatto pressioni sui lavoratori perché non indossassero le mascherine per non spaventare i ricoverati.

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