Il comitato Vivi Gramsci scrive al Sindaco: “Gasati dal fumo delle navi”
I cittadini che abitano davanti al porto denunciano che le molte navi ferme agli attracchi per la sospensione di crociere e collegamenti dei traghetti emettono continuamente fumo, pregiudicando, a loro avviso, la salute di chi lo respira

Buon giorno Sindaco e Assessore, si porta nuovamente alla vostra attenzione un problema di vitale importanza, che continua a non avere risposte e soprattutto azioni di contrasto.
La questione è seria e concreta ed è andata peggiorando negli ultimi anni, con l’intensificarsi del numero delle navi che approdano a Genova. Oggi ancora più di ieri, chiusi in casa, sarebbe assurdo sopravvivere al covid per poi ammalarci di cancro ai polmoni, a causa delle navi ancorate anche a meno di 100 metri dalle nostre case, con i motori tenuti accesi giorni e notte, tali da non consertirci di stare con le finestre aperte o per chi ha la fortuna di averli, di poter vivere i propri terrazzi a causa dell’aria irrespirabile.
Invitiamo lei Sindaco, l’assessore all’ambiente Matteo Campora e tutti coloro che hanno competenze in merito, a mettere urgentemente in campo azioni di contrasto per la tutela della salute pubblica. Non possiamo più aspettare. Alleghiamo una foto scattata la notte scorsa, voi avete figli ? Non vi inquieterebbe vedere questo dalle vostre finestre ad ogni ora dei giorno 365 giorni l’anno?
La foto è quella in copertina, che il Comitato ha inviato anche a noi.
Vale la pena di dire che le navi non possono spegnere i motori, nemmeno in porto e che in porto dovrebbero usare un combustibile più pulito di quello usato in viaggio (e molto più caro).
Il centro della questione è che l’elettrificazione delle banchine, l’unico provvedimento che potrebbe consentire di spegnere i motori.


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