Cronaca 

Detenuto tenta il suicidio a Marassi, salvato dalla Polizia penitenziaria

Pagani (Uilpa Penitenziari): <Situazione di tensione all’interno dell’istituto. A peggiorare la situazione l’affollamento del carcere. Presenti 720 detenuti a fronte dei 500 previsti>

Ieri pomeriggio, intorno alle 16 V. C., un detenuto nato in Belgio di 54 anni, proveniente per trasferimento dal carcere di Vicenza, con fine pena 2029 (appellante per il reato di associazione a delinquere di stampo mafiosa e traffico illecito di sostanze stupefacenti), ha tentato il suicidio tramite impiccagione. <Solo grazie al tempestivo intervento della Polizia Penitenziaria in servizio si è riusciti ad impedire che la, già lunga, lista dei morti in cella per suicidio si allungasse sinistramente> ne dà notizia Fabio Pagani, segretario regionale della Uilpa Penitenziari, che aggiunge: <Aveva evidenti segni di soffocamento al collo ed ora è sottoposto a regime di grande sorveglianza, sorvegliato ogni 15 minuti. Si è salvato solo grazie al coraggio degli agenti già preoccupati e impegnati purché il virus Covid-19 non si diffonda all’interno delle mura dell’istituto di Marassi che rischia di rappresentare uno dei gironi infernali del sistema penitenziario italiano.

<Ad alimentare questa spirale di violenza concorre certamente anche il dato di affollamento della struttura genovese – sostiene rivela il segretario Generale della Uilpa -. Stamane a Marassi sono presenti 720 detenuti a fronte dei 500 previsti. Una situazione al limite della gestibilità che dovrebbe sollecitare i responsabili amministrativi del sistema penitenziario ligure ad adoperarsi fattivamente per la ricerca di soluzioni possibili ed efficaci>.

Related posts