Don Moretti: “Troppi irresponsabili in chiesa, se continua così chiudo”
Massimiliano Moretti, cappellano del Lavoro, parroco della Chiesa di Santa Zita, racconta di persone che <entrano e chiacchierano con amici o amiche o al telefono>.
<Noi siamo molto esposti – continua perché ogni giorno entrano in chiesa decine di poveri che hanno fame! Teniamo aperto per loro. Credo sia giusto che oltre ai poveri vengano in chiesa solo quelli che vogliono pregare realmente o chi vuole portare cibo o offerte per i poveri>

<20.000 morti di covid in Italia e i numeri sono sotto stimati. Si pensa siano da 2 a 10 volte il numero comunicato. In chiesa vedo venire gente molto irresponsabile!> sbotta così, su Facebook, don Massimiliano Moretti.
<C’è gente che si comporta in modo irresponsabile – racconta -. Entra, sorride, chiacchiera con amici o amiche che riconosce oppure addirittura al telefono… Ovviamente poi devo intervenire. Ma questa gente deve stare a casaaaaa>. Poi aggiunge: <Da me i poveri vengono senza mascherine dormono in mezzo alla strada magari in gruppi… Loro chiedono perché sono in grosse difficoltà, ma potrebbero veicolare facilmente il virus. E l’anziana sorridente col cagnolino non sa cosa sta rischiando. Il problema è che poi medici e infermieri devono anche rischiare per curarla. Se continua così chiudo!>.
<110 preti sono morti in Italia per il Covid-19 – scrive ancora don Moretti -. Lo dico non per paura altrimenti terrei la chiesa chiusa. Ma noi siamo molto esposti perché ogni giorno entrano in chiesa decine di poveri che hanno fame! Non chiedono soldi!!! Hanno fame!!! Teniamo aperto per loro. Credo sia giusto però che oltre ai poveri vengano in chiesa solo quelli che vogliono pregare realmente, o chi vuole portare cibo o offerte per i poveri. Ho l’impressione che molti approfittino della chiesa aperta per fare la passeggiatina! In questo caso farebbero un peccato grave perché mettono a rischio la vita degli altri, ed in particolare è grave che potenzialmente contribuiscano con il loro comportamento irresponsabile a mettere a rischio anche la vita di medici e infermieri che continuano ad essere sottoposti a stress spaventosi>.
Una donna commenta: <Don Massi vogliamo parlare del senso di responsabilità di alcuni suoi “colleghi” che non hanno mai smesso di celebrare, anche perché così hanno la scusa per continuare a far pulire la chiesa dalle signore che lo fanno normalmente? Mettendo in grave pericolo queste persone che magari devono salire su bus o metro e poi hanno figli a casa? E loro tutte contente perché non perdono S. Messa e Eucaristia ogni giorno? Alla faccia del senso di responsabilità! Mi scusi lo sfogo>. E don Moretti risponde: <È gravissimo. Questi confratelli sono passibili di denuncia>.


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