I liguri stanno meno a casa di veneti, lombardi ed emiliani. Parola di Google

I “big data” indicano come le comunità mondiale si muove in modo diverso a causa di COVID-19. In senso generale può aiutare a modulare decisioni critiche (misure di chiusura, ad esempio) Nel caso specifico dimostrano che i liguri stanno meno in casa e vanno più in giro dei residenti delle altre regioni.
Avete fatto caso che il sindaco Marco Bucci parla spesso della quantità di spostamenti monitorata in modo anonimo attraverso lo spostamento dei cellulari? Ecco è lo stesso sistema.

<Queste relazioni sulla mobilità della comunità hanno lo scopo di fornire spunti su ciò che è cambiato in risposta alle politiche volte a combattere COVID-19 – spiega Google -. I rapporti tracciano nel tempo le tendenze di movimento per area geografica, attraverso diverse categorie di luoghi come negozi e attività ricreative, generi alimentari e farmacie, parchi, stazioni di transito, luoghi di lavoro e residenziali>.

Da questi “big data” messi a sistema per il confronto dei comportamenti delle città italiane si evince che in Liguria (quasi a pari merito col Piemonte) sta a casa una percentuale di cittadini inferiore alle altre regioni che quanto e più della nostra sono state infiltrate dal virus e dai suoi effetti.

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