Polizia locale, presidio fisso anti assembramenti in via Sestri

Garassino: <Per aiutare i cittadini a non formare, anche involontariamente, capannelli. Raccomandiamo ai genovesi di scegliere orari differenziati per fare la spesa e di non concentrarla nelle prime ore della mattina e di evitare di fare acquisti giornalieri, ma di fare, invece, scorte che possano bastare per diversi giorni per limitare le uscite da casa al minimo indispensabile. Inoltre ricordiamo che per anziani e disabili esiste la possibilità di chiedere la consegna a domicilio grazie alla Protezione Civile comunale al numero 010.5574262, attivo dalle 9 alle 17>

La Polizia locale, per evitare assembramenti nella via Sestri, ha deciso, su richiesta dell’assessorato alla Sicurezza Stefano Garassino, di aggiungere ai normali pattugliamenti già in atto un presidio fisso con una seconda pattuglia in appoggio nelle ore di maggiore movimento delle persone nella strada dove sono aperti tanti negozi autorizzati. Questo per aiutare i cittadini a non formare, anche involontariamente, assembramenti. <L’amministrazione comunale – spiega Garassino – è impegnata per garantire la tutela della salute pubblica e la sicurezza in questo momenti di grave difficoltà per la collettività>

Foto di questa mattina

In via Sestri, in un chilometro, ci sono 4 panifici, 3 distributori automatici aperti h24, 7 tra farmacie e ottici, 3 fruttivendoli, 3 tabaccherie, 2 negozi di telefonia, 10 tra supermercati, negozi di alimentari e detersivi, 1 pescheria e 8 banche. Purtroppo continuano a verificarsi, soprattutto in certe ore, assembramenti che possono mettere a rischio la salute pubblica. Purtroppo ci sono molte persone, soprattutto anziani, che escono di frequente, anche più di una volta al giorno, per fare piccole spese quotidiane. Questo li mette a forte rischio. Ricordiamo che la mortalità degli anziani contagiati è molto più alta di quella delle altre fasce d’età.

Foto di questa mattina

<Voglio lanciare un appello ai cittadini genovesi – dice l’assessore alla sicurezza Stefano Garassino -. Fermare l’epidemia deve essere il nostro primo pensiero, la prima necessità della nostra collettività. Preghiamo i genovesi di non fare la spesa nelle ore “canoniche”, ma di scegliere orari differenziati. Preghiamo anche di evitare di fare acquisti giornalieri, ma di fare, invece, scorte che possano bastare per diversi giorni per limitare le uscite da casa al minimo indispensabile. Inoltre ricordiamo che per anziani e disabili esiste la possibilità di chiedere la consegna a domicilio grazie alla Protezione Civile comunale al numero 010.5574262, attivo dalle 9 alle 17>.

I controlli della polizia locale di questa mattina

<Voglio ricordare – prosegue Garassino – che il problema non è trovare un escamotage per uscire senza essere multati, ma rispettare le regole. Le misure del decreto contro la diffusione dell’epidemia e quelle delle ordinanze comunali e regionali puntano a salvare le vite, non sono punitive, ma giustificate da urgenti motivi sanitari. State a casa per salvare la vostra vita e quella dei vostri cari. Solo rispettando tutti le regole, uniti, possiamo farcela!>.

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