Incitarono alla rivolta i detenuti, denunciati dalla Digos

Tre anarchici, il 10 marzo scorso, si erano piazzati col megafono sotto alle Case Rosse

Personale della locale D.I.G.O.S. ha deferito all’A.G. 3 soggetti, aderenti all’area anarchica, che nel tardo pomeriggio del giorno 10.03.2020, si sono posizionati in via Clavarezza, sotto il porticato dello stadio Marassi, come noto adiacente al muro perimetrale del carcere e, con l’utilizzo di un megafono, hanno espresso dapprima solidarietà ai detenuti, poi vere e proprie frasi di incitamento alla sommossa, informandoli che a Milano, grazie alla rivolta, i carcerati avevano ottenuto dei benefici. Quindi i tre hanno urlato più volte “LA LOTTA PAGA” e “LIBERTA’”.
A quel punto i reclusi hanno rumoreggiato battendo sulle inferriate.
Le persone coinvolte nell’iniziativa, sono state identificate da una volante e deferite all’A.G. per istigazione a delinquere ex art. 414 c.p. e violazione dell’art. 650 c.p. riferito al DPCM del 9 marzo u.s. che, in tema di misure urgenti di contenimento del contagio del COVID19 sull’intero territorio nazionale, recita all’art, 1 comma 2: “sull’intero territorio nazionale è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico”.

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