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Salme Covid-19 positive, Asef: “Attrezzati da sempre”

Trattamento delle salme Covid-19 positive in ambito funerario a Genova
Trasporti funebri, Rossetti (A.Se.F.): “Garanzie per continuità nei servizi”. Le aziende funebri hanno sempre dovuto trattare salme infette, anche se non nella quantità attuale. Mascherine e altro materiale anti contagio forniti agli operatori

Promosso un tavolo di coordinamento prefettizio per la gestione dei dpi

Come vengono trattate le salme infette (secondo la legge nazionale)
I corpi dei defunti morti per malattia infettiva o con malattia infettiva vengono infilati in sacchi pre inertizzanti. Per effettuare l’operazione, l’operatore indossa i “dpi”: mascherine idonee, tuniche, copriscarpe, guanti, occhiali, cuffietta. In seguito la salma viene avviluppata in un lenzuolo. Non avviene la vestizione e spesso i parenti chiedono di lasciare sopra il corpo gli abiti. Il feretro è doppio: se va in pavimento o colombaio, dentro a quello di legno deve stare la cassa di zinco. Se la bara va in terra, il feretro interno (detto “controferetro barriera”) è composto di materiale biodegradabile.

“Abbiamo sufficienti garanzie per dire che i servizi proseguiranno regolarmente e con continuità”. Franco Rossetti, amministratore unico di A.Se.F. Srl, l’azienda dei servizi funebri del Comune di Genova, assicura che le attività di trasporto delle salme ai cimiteri di destinazione proseguiranno senza subire alcuna interruzione. “Rassicuriamo i genovesi che i servizi saranno effettuati regolarmente – aggiunge Rossetti – Nessun allarmismo”.
“Le salme COVID-19 positive, secondo le disposizioni regionali, devono essere trattate come infettive – aggiunge l’amministratore unico di A.Se.F. – Noi siamo attrezzati a trattare questo genere di salme da sempre. Il nostro personale ha in dotazione su ogni mezzo i dispositivi di protezione individuale (dpi) specifici ed è formato ad utilizzarli”.
A.Se.F. ad oggi garantisce il regolare approvvigionamento di dpi al proprio personale. Inoltre la Direzione ha promosso un tavolo urgente e permanente tra enti locali, Protezione civile, Autorità sanitarie regionali e aziende per gestire la distribuzione dei dpi tra i diversi soggetti appartenenti alle categorie che prestano servizi essenziali.
Per quanto concerne l’attività nelle agenzie, sulle scrivanie sono stati apposti pannelli in plexiglass al fine di garantire sia i cittadini sia il personale A.Se.F.. Vademecum, ordini di servizio e dpi sono stati distribuiti nei giorni scorsi in ottemperanza ai decreti ministeriali in materia di contenimento alla diffusione del coronavirus.

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