Quelli che escono lo stesso: 12 denunciati dalla Polizia in 24 ore
La Questura di Genova, nella giornata di ieri, durante vari controlli, ha denunciato 12 per inosservanza al decreto anti contagio. Alcuno facevano una partita di pallone, altri hanno detto di essere andati a mangiare una pizza a Boccadasse (ma i locali sono chiusi), l’ultimo bighellonava di notte a San Fruttuoso sostenendo di essere andato a fare la spesa (e mostrando un vecchio scontrino)
1° caso: una volante del Commissariato San Fruttuoso è intervenuta, poco dopo le 23, in Via Edera a seguito della segnalazione di alcuni residenti che hanno visto 6 giovani intenti a bere, fumare, ascoltare musica e giocare a pallone in un campetto del quartiere, senza alcun riguardo per le norme anti coronavirus. I ragazzi (5 uomini ed una donna) tutti genovesi di età compresa tra 18 e 21 anni, sono stati denunciati poiché, senza un valido motivo, erano tutti lontani dalla propria residenza.

2° caso: questa notte alle ore 2, l’attenzione di una volante dell’U.P.G. e S.P. è stata attirata da un’autovettura con 5 giovani a bordo; una minorenne genovese, una 18enne di Savona e tre genovesi di età compresa tra 17 e 22 anni.
I ragazzi hanno cercato di giustificare la loro presenza dicendo di essere andati a mangiare una pizza in un locale di Boccadasse. Gli agenti a quel punto, dopo aver constato che i giovani si trovavano lontano dal luogo di residenza (la 18enne addirittura fuori provincia) li hanno denunciati per inosservanza al DPCM 9 marzo 2020.
3° caso: un genovese 46enne pizzicato, alle 2 del mattino in Via San Fruttuoso, “a spasso” lontano dalla propria abitazione. Dapprima, l’uomo ha esibito un autocertificazione senza data per poi “provarci” con lo scontrino fiscale di un supermercato recante la data del 13 marzo alle ore 18.


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