Morini choc su Facebook: “Supermercato cinese a Bogliasco, chiamo i carabinieri”

Non è bastato l’appello del presidente Giovanni Toti a non avviare inopportune campagne contro le persone e le aziende cinesi, non è bastata la manifestazione della comunità cinese che ha chiesto ai genovesi di ragionare, non è bastato nemmeno il fatto che l’epicentro del contagio di casa nostra sia l’italianissima e lombardissima zona del basso Lodigiano. “Capitan Basilico” ha pubblicato su un gruppo Facebook con un post contrario a tutto quanto fino ad ora detto dalle autorità sanitarie. Comportandosi esattamente come quegli stati esteri che ora discriminano e impediscono l’accesso agli italiani trattandoli come untori. Ha dimostrato scarsa fiducia sia nei confronti del Comune di Bogliasco sia in quelli della Regione la cui task force che sovraintende a tutta l'”emergenza coronavirus” sul territorio, prevenzione compresa

Quello che abbiamo riportato è il post piazzato ieri sera su Facebook da Massimo Morini, leader dei “Buio Pesto”, inventore di Capitan Basilico e vincitore di otto Festival di Sanremo: sette in qualità di direttore tecnico (l’ultimo, pochi giorni fa, come direttore di sala di Diodato) e uno in qualità di direttore d’orchestra, oltre al premio alla Carriera (30 i Festival a cui ha partecipato) della Regione attribuito nel corso dell’ultima edizione.

Insomma, un personaggio noto le cui affermazioni pesano di più di quelle dell'”uomo della strada”, anche sui social. Il post, pubblicato su un gruppo Facebook di Bogliasco, è stato poi cancellato, non si sa se da lui o dai gestori della pagina locale.
Nei commenti riportati c’è chi tenta di contenerlo ricordandogli che sono potenzialmente pericolosi tutti coloro che hanno fatto recentemente viaggi in luoghi infetti (sono molto più vicini e potenzialmente pericolosi quelli italiani, come Codogno) e non chi è semplicemente nato in Cina. Lui rincara la dose, scrivendo che i gestori del negozio <a malapena parlano l’Italiano> e <alcuni solo cinese> e per questo vanno informati (giusto, come qualsiasi altro cittadino), lombardi e liguri compresi.
Un’altra persone bolla il post (non Morini, questione di sintassi e di soggetto) come “razzista” e ricorda al musicista come il focolaio italiano sia tutto “tricolore” e come la prevenzione sia lavarsi le mani e seguire le direttive mediche, <non inseguendo i cinesi>.

Morini gioca a calcio per beneficenza dal 2001 nel ruolo di punta. Come artista di Liguria, nel 2000 ha ricevuto la nomina di commissario regionale per lo sviluppo della lingua ligure. È stato nominato Ambasciatore del Soccorso da quattro pubbliche assistenze liguri, una per ogni provincia. Anche per questo c’è chi ha dubitato che il post fosse stato scritto realmente da lui e chi si è chiesto com’è che una persona tanto attenta al prossimo sia caduta nel tranello della paura xenofoba proprio come gli austriaci che hanno fermato il treno italiano, come il sindaco di Mentone che ha chiesto a Macron il cordone sanitario al confine con l’Italia, come i mauriziani che hanno rispedito a casa i vacanzieri tricolori e gli stati caraibici che hanno impedito lo scalo delle navi da crociera che imbarcavano passeggeri italiani.

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