Coronavirus, UilPa chiede “Una task force per le carceri liguri”
Il segretario Fabio Pagani: <Chiediamo che non ci sia nessuna sottovalutazione del fenomeno e si faccia tutto il possibile per impedire “l’ingresso nelle carceri” del virus>
<Dopo aver ricevuto ordinanza Regione Liguria nº 1/2020, con una nota indirizzata al Provveditore Regione Liguria e Direttori Carceri Liguri, da La Spezia a Sanremo, e per conoscenza anche al Ministro della Giustizia – dice Fabio Pagani, della Uilpa Polizia Penitenziaria -, abbiamo chiesto l’adozione di opportune misure d’informazione, prevenzione e controllo al fine di scongiurare, per quanto possibile, i rischi di contaminazione da nuovo coronavirus degli ambienti carcerari e quelli a essi strettamente connessi. Ieri, dopo ordinanza del presidente della Regione Giovanni Toti che ha praticamente sospeso “preventivamente tutto” per una settimana, la situazione complessiva si è fatta innegabilmente più seria e – pur senza voler ingenerare allarmismi – nuovamente abbiamo chiesto ai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria interventi mirati, l’adozione di utili misure di prevenzione e monitoraggio, specie in occasione di trasferimenti di detenuti e, in generale, in ogni ambiente di transito in cui opera personale del Corpo di polizia , nonché la predisposizione di appositi protocolli da attivare per ogni nuovo ingresso in carcere. Riteniamo sia necessaria la costituzione di un’apposita cabina di regia che informi, istruisca e guidi operatori e detenuti>.
<Ribadiamo di non voler creare allarmi di alcuna natura – prosegue Pagani -, ma parimenti chiediamo che non ci sia nessuna sottovalutazione del fenomeno e si faccia tutto il possibile per impedire “l’ingresso nelle carceri” del nuovo coronavirus, che sarebbe evidentemente devastante anche in ragione delle particolarità e la promiscuità dei luoghi in cui transitano, molto più di quanto si creda, una molteplicità di persone, e nei quali l’igiene e la stessa salubrità degli ambienti non sempre eccelle, a voler essere eufemistici. Noi, sia come operatori sia come sindacato, siamo disponibili a fare la nostra parte con lo spirito di servizio e l’abnegazione di sempre, ma è necessario, appunto, che vi sia una regia istituzionale e univoca che si muova su solide basi scientifiche>.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.