Delitto di Montesignano, 10 coltellate alla moglie in sala da pranzo
La coppia era sposata da 25 anni e aveva dei figli. Il delitto è avvenuto nella casa dove la donna, Laureta Zyberi, 43 anni, lavorava come colf. La donna non è riuscita a difendersi dalla furia cieca del marito Eduart che si è avventato su di lei con un coltello da cucina, poi si è autoinflitto tre o quattro coltellate all’addome cercando la morte che, però, non è riuscito a darsi
Le indagini della Squadra Mobile della Questura stanno ricostruendo la vicenda, anche grazie ai rilievi della scientifica. Tutto è successo ieri in una casa di via Furlani, a Montesignano, dove la donna, un’albanese di una quarantina d’anni, lavorava come colf. Il padrone di casa era uscito alle 9 e al suo ritorno, verso le 17:30, ha trovato la donna morta in un lago di sangue e, vicino a lei, uno sconosciuto in fin di vita. Ha chiamato immediatamente soccorsi. Mentre per la colf non c’era più nulla da fare, l’uomo è stato rianimato dal personale dell’auto medica inviata dal 118 e dai militi della Croce Verde di San Gottardo e trasportato in codice rosso all’ospedale San Martino. Non è in pericolo di vita, ma dovrà essere sottoposto a una delicata operazione all’addome. Lì è piantonato dalla polizia, in stato di fermo per omicidio.
La casa della tragedia si trova in una bella e antica villa della zona. L’uomo ha raggiunto la moglie, di una decina d’anni più giovane, a bordo del suo scooter (poi trovato davanti alla casa e sequestrato dalla polizia).

Non si sa, al momento, quali siano i motivi della lite, fatto sta che lui ha massacrato la moglie senza lasciarle scampo, senza che lei nemmeno potesse provare a difendersi, colpendola con violenza con almeno 10 coltellate nella sala da pranzo della casa. Poi ha provato ad uccidersi con tre o quattro coltellate all’addome che, però, non sono bastate.



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