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Bogliasco, al via i lavori per la messa in sicurezza del rio Poggio

Stanno per partire i lavori di messa in sicurezza nel tratto terminale del Rio Poggio. Le stime relative alla portata dei fenomeni di piena rendono obbligatorio, e assolutamente necessario, questo intervento

L’opera prevedeva rimozione del tratto terminale della copertura oggi adibito a deposito natanti. Verrà allargato l’alveo stesso rendendo, parte della carreggiata di via dei Mille, a “sbalzo” sul letto del rivo. 

Inoltre si interverrà sul vecchio ponte, proprio sotto la strada, sostituendolo con appositi travi per aumentare la sezione della copertura libera da ostacoli, garantendo quindi il regolare deflusso delle acque anche in caso di fenomeni eccezionali. 

“Ci scusiamo con tutta la Cittadinanza per i ritardi nell’esecuzione dell’intervento e per gli eventuali disagi che comporterà – afferma Gianluigi Brisca, sindaco di Bogliasco – teniamo però a precisare che l’Amministrazione ha posto in essere, da tempo, tutti gli atti necessari perché si potesse partire già nell’ottobre del 2018. Tuttavia, essendo la ditta vincitrice della gara d’appalto impegnata anche nella ricostruzione del Ponte Morandi, si è ritenuto opportuno 
concedere un posticipo per dare, anche noi, il doveroso contributo alla ripartenza del nostro territorio dopo quella terribile sciagura”. 

I lavori sarebbero dovuti quindi cominciare nell’ottobre scorso; così non è stato e siamo arrivati fino a oggi, avendo anche sacrificato aree di pubblico parcheggio senza vedere nemmeno l’allestimento del cantiere. 

“L’Amministrazione – conclude il Sindaco Brisca – non è più disposta a concedere ulteriori dilazioni. Durante l’ultimo incontro con i Responsabili dell’intervento ha perciò chiesto precise garanzie circa i tempi di esecuzione che non dovranno assolutamente interferire con la regolare fruizione della spiaggia durante la stagione estiva. In merito alla creazione di aree di parcheggio, dedicate ai privati, si precisa che tale decisione consente al Comune di ottemperare, a costo quasi zero, due esigenze: garantire a tutti i titolari di un posto barca un ricovero adatto potendo collocare i natanti all’interno dell’area privata sottostante le arcate della ferrovia; e consentire ai fruitori dei posti auto di quell’area di avere ancora dei parcheggi dedicati, visto che i lavori impediranno l’accesso carrabile al loro parcheggio privato.

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