Lodi: “Bus, servono riduzioni per gli studenti fuori sede”

La capogruppo Pd a Tursi ha presentato una mozione: <Bisogna i rafforzarne l’identità universitaria e l’attrattività per i giovani che una volta qui possono trovare lavoro e stabilirsi definitivamente in città>

<Invertire il trend e fare di Genova una città sempre più giovane, cercando di rafforzarne l’identità universitaria e l’attrattività per i giovani che una volta qui possono trovare lavoro e stabilirsi definitivamente in città. A cominciare dal miglioramento dell’offerta di servizi, come quelli legati al trasporto pubblico locale. Con questo obiettivo, sarebbe utile estendere le agevolazioni tariffarie degli abbonamenti AMT anche agli studenti universitari non residenti in città, che ogni giorno si spostano per le vie di Genova per frequentare i corsi, facendo “avanti e indietro” da e per il loro comune di residenza oppure scegliendo di prendere qui casa in affitto> lo dice la capogruppo Pd Cristina Lodi che avanza la proposta in consiglio comunale attraverso una mozione di cui è la prima firmataria.

<Genova, la sesta città più grande d’Italia, ricca di straordinarie bellezze culturali, monumentali, artistiche, ambientali – aggiunge la capogruppo del PD – , può essere un luogo ideale, attrattivo per i giovani studenti universitari, se le politiche pubbliche sono in grado di costruire una realtà adatta agli studenti, offendo loro servizi mirati: alloggi, residenze universitarie, biblioteche, agevolazioni per il TPL, oltre ad eventi culturali e ricreativi, con conseguente sviluppo dell’economia locale>.

La mozione del Partito Democratico guarda a quanto accade in altre città e realtà universitarie <dove le politiche di trasporto pubblico si dimostrano attente e all’altezza di una complessità di esigenze>.

A Torino, ad esempio, gli studenti universitari possono usufruire di un “abbonamento annuale under 26 a tariffa agevolata”, al costo di 200 Euro, riservato non solo ai residenti ma anche ai domiciliati in città con contratto di locazione intestato e regolarmente registrato o domiciliati nelle residenze universitarie riconosciute dal Comune. A Milano vengono attivati abbonamenti agevolati per gli studenti a prescindere dal criterio della residenza, valutando anche il criterio della pendolarità che per Genova è molto diffuso.

<Presso la nostra Università non sono pochi i “fuori sede”, circa il 25% della popolazione studentesca (8000/9000) di cui una parte proviene dalle altre città liguri e dal basso Piemonte – prosegue la Lodi -. La politica tariffaria di AMT prevede solo un abbonamento agevolato studenti “Under 26”, mensile e annuale rispettivamente al costo di 20 Euro e 200 Euro, ma per averne diritto bisogna essere residenti nel comune di Genova. Chiediamo perciò che il sindaco e la giunta si impegnino perché AMT inserisca nell’offerta tariffaria per i giovani studenti “under 26” abbonamenti e/ o titoli di viaggio agevolati a prescindere dal requisito della residenza, considerando anche la condizione di studente universitario. Avanziamo anche la proposta che l’amministrazione apra un tavolo di confronto con l’Università, con un preventivo approfondimento nella Commissione Consiliare competente, per affrontare in modo organico le esigenze e le problematiche di tutti gli universitari nella città di Genova>

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