Campasso, auto rimosse, cittadini in rivolta. Piciocchi: in attesa del nuovo posteggio posti nell’area Rfi

L’associazione “Noi Cittadini del Campasso”: <Ci erano stati promessi 30/40 posteggi per i residenti che non abbiamo ancora a disposizione, ma stamattina sono arrivati agenti della polizia locale e carro attrezzi>.
L’assessore Piciocchi: <Mi sono procurato la disponibilità delle aree da parte di RFI dove realizzare un parcheggio sostitutivo di quelli che saranno sottratti per l’esecuzione dei lavori. Ho già finanziato l’opera che sarà eseguita nei prossimi giorni. Nel frattempo abbiamo procurato ulteriori posti auto sempre in aree di Rfi>


Aggiornamento: l’assessore Piciocchi sarà, domattina (18 gennaio) alle 9, al Campasso per verificare di persona le situazione.


<Stamattina il Campasso si è svegliato con gli agenti di polizia locale e i carroattrezzi pronti a rimuovere le nostre autovetture nei pressi della piazzetta dell’ex Mercato ovoavicolo. Il motivo? Da oggi, 17 gennaio 2019 fino al 30 settembre 2023 vi sarà il divieto di sostare in quell’area per l’avvio dei lavori inerenti all’ex mercato del pollame. Il disagio? Non sono stati completati i lavori per la realizzazione di 30/40 posti auto residenziali, promessi dagli assessori Piciocchi e Campora, in compensazione ai su descritti posti interferiti. I lavori sono fermi dal 1° dicembre e da quella data non si è più mossa una foglia. Eppure, secondo quanto garantito dagli assessori durante i numerosi incontri avvenuti al Campasso e presso il Matitone, sarebbero dovuti riprendere il 7 gennaio 2020>.

<Questa è una delle tante promesse che ad oggi non sono state mantenute dall’amministrazione comunale nei confronti dei cittadini del Campasso – proseguono i cittadini -. Prime fra tutti le promesse, effettuate dall’assessore Piciocchi, di incontro che avrebbero messo a confronto i cittadini del Campasso con i dirigenti di RFI e di Autostrade. Gli argomenti di questi promessi tavoli di confronto sarebbero dovuti essere: la questione nodo ferroviario e le tempistiche per la relativa rimozione dei detriti di smarino (davanti alle nostre finestre tra 6 anni a questa parte); gli aggiornamenti sullo stato strutturale dell’opera elicoidale. Sull’argomento elicoidale i cittadini sono molto preoccupati, nonostante le rassicurazioni pervenute dall’amministrazione comunale per mezzo di Autostrade, in seguito all’articolo di un quotidiano del 19 novembre 2019, nel quale si affermava che, successivamente ai risultati delle perizie commissionate da uno studio esterno sulle condizioni dell’elicoidale, Autostrade decideva di effettuare degli interventi sulla struttura>.

Risponde l’assessore Pietro Piciocchi: <Partono finalmente i lavori di riqualificazione dell’ex mercato ovoavicolo che è un’opera destinata a rivalutare tutto il quartiere del Campasso. Gli impegni da me assunti nel corso di precedenti assemblee pubbliche sono stati mantenuti. E infatti mi sono procurato la disponibilità delle aree da parte di RFI dove realizzare un parcheggio sostitutivo di quelli che saranno sottratti per l’esecuzione dei lavori. Ho già finanziato l’opera che sarà eseguita nei prossimi giorni. Nel frattempo abbiamo procurato ulteriori posti auto sempre in aree di RFI. Gli sforzi per mitigare il più possibile l’impatto del cantiere sono stati importanti. A breve organizzerò anche un incontro pubblico con l’impresa aggiudicataria. Può essere – e lo comprendo bene – che questi primi giorni di cantiere possano essere difficili. Ma invito la cittadinanza ad avere fiducia sul fatto che stiamo lavorando per conciliare tutte le esigenze e anche a diffidare da alcuni agitatori che, senza cercare informazioni di prima mano dall’amministrazione, stanno facendo un inutile terrorismo>.

Per quanto riguarda l’elicoidale <doveva esserci un incontro pubblico il prossimo 22 gennaio. L’assessore Piciocchi spiega di averlo dovuto spostare, ma solo di qualche giorno, e conferma che parteciperanno Società Autostrade e i vari consulenti che stanno lavorando al ponte.

A seguito delle <promesse non mantenute>, i cittadini dell’associazione “Noi Cittadini del Campasso” chiedono all’amministrazione comunale che:

  1. siano individuati all’interno del quartiere posti auto esistenti da adibire a posti auto residenziali per la durata del cantiere dell’ex mercato ovoavicolo;
  2. nell’area del quartiere Campasso non sia consentito ai furgoni di poter sostare per la durate del cantiere, a meno che non sia esposto sul furgone carta di circolazione che attesti residenza proprietario nella zona del Campasso;
  3. i divieti di sosta installati lungo le strade del quartiere non siano operativi finché non saranno realizzati i posti auto residenziali lungo il muraglione ferroviario;
  4. l’associazione Noi Cittadini del Campasso sia inserita all’interno dell’Osservatorio Campasso sul nodo ferroviario e venga al più presto instaurato un tavolo di confronto fra cittadinanza e dirigenti RFI;
  5. venga aperto un tavolo di confronto fra cittadinanza e dirigenti Autostrade inerente alle condizioni della struttura elicoidale e alla rimozione dei detriti di ponte Morandi destinati ad Autostrade. I cittadini del Campasso, nel caso in cui si protrarranno disagi di questo livello e non fossero

<Accolte queste minime richieste dopo anni di interferenze e servitù, senza compensazione di alcun tipo – concludono i residenti – siamo pronti a manifestare e contestare tali decisioni>.

Aggiornamento: Mariano Passeri e Amadeo Lucia, entrambi membri dell’associazione, entrambi consiglieri di minoranza nel Municipio Centro Ovest (il primo nelle file di Leu, il secondo in quelle del Pd) replicano a quanto dichiarato da Piciocchi: <E no, assessore, proprio no! Nessuno sta facendo “terrorismo” e faccia attenzione quando usa quella parole che dietro di se porta tante disgrazie, anche nel rispetto di quelle famiglie che il terrorismo lo hanno conosciuto bene – dicono -. Purtroppo i fatti non sono così lineari come lei sta asserendo, i parcheggi di compensazione dovevano essere già disponibili in occasione dell’inizio del cantiere. Questo non è accaduto e stamane abbiamo avuto prova che, nonostante le rassicurazioni e le varie promesse, che il problema al solito cadrà sulle nostre spalle, ormai larghe visto che sono vent’anni che a vario titolo il Campasso viene bistrattato e isolato. Non è terrorismo caro assessore, si tratta di realtà, di fatti, come reali sono le auto sgomberate dall’area – tra le quali un auto di un anziano che non poteva provvedere allo spostamento – senza avere l’alternativa promessa. Nessuno è contrario ad un opera che il Campasso anela da anni, ma non è possibile che ci sia sempre il cittadino a doverne pagare le conseguenze. Talvolta sarebbe bene, invece che intavolare una caccia alle streghe, chiarire le cose e se serve scusarsi con la cittadinanza, perché il teorema del “meraviglioso” da queste parti zoppica fortemente. Un saluto dai temibili “terrorista”>.

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