377 malati gioco azzardo, Regione e Alisa lanciano campagna con il comico Daniele Raco

Un cortometraggio di cinque minuti al cinema per affrontare il tema della dipendenza da gioco d’azzardo e promuovere i Servizi presenti sul territorio

È questo il messaggio rivolto al pubblico delle 17 sale cinematografiche ACEC, 6 nella provincia di Genova e 11 nel territorio ligure, che sarà proiettato fino al 31 gennaio 2020. Il cabarettista Daniele Raco è il protagonista che, in collaborazione con il Sert di Asl 3 e il Ceis di Genova, ha contribuito alla realizzazione del cortometraggio che prevede 500 proiezioni in tutta la Liguria.

L’idea progettuale è quella di informare, con un linguaggio semplice e un format divertente, il pubblico delle sale ACEC che prevedono una programmazione ordinaria e una d’essai e sono rivolte a una platea molto ampia e variegata; inoltre, negli appositi spazi messi a disposizione, saranno disponibili le locandine con il numero verde per il contrasto al gioco d’azzardo (800 185 448) e il materiale informativo dei Servizi presenti nel territorio.

Il cortometraggio, in anteprima al Cineclub Nickelodeon di Genova dal 21 dicembre 2019, ha previsto 23 giorni e 48 proiezioni, coinvolgendo 2.253 spettatori.

La tipologia di spettatore del periodo natalizio è stata rappresentata dal nucleo famigliare per il 40% mentre, su tutto il periodo rilevato, gli under 35 e la fascia 35-45 anni sono stati il 20%, gli spettatori tra i 45 e i 65 anni il 30% e gli over 65 il 30%.

Il quadro che emerge dai dati sui soggetti in carico nei Sert della Liguria per Gioco d’azzardo patologico rileva nel 2019: 47 soggetti in Asl 1, 63 in Asl 2, 124 in Asl 3, 37 in Asl 4 e 106 in Asl 5. Dal 2011 al 2018, sono stati presi in carico oltre 1.000 pazienti in tutta la Liguria.

Le azioni messe in atto per dare una risposta alla problematica del gioco d’azzardo patologico sono finalizzate alla costruzione di un sistema a carattere regionale delle politiche e delle iniziative volte a rispondere al problema del gioco d’azzardo patologico attraverso azioni sinergiche e validate secondo un’ottica di integrazione dei servizi e delle risorse del territorio: sono quelle azioni realizzate in modo uniforme su tutto il territorio e sviluppate in collaborazione con i Servizi per le dipendenze, il Privato sociale accreditato, i Dipartimenti di prevenzione e tutti i Servizi delle Aziende sanitarie territorialmente competenti, le Università, insieme ai soggetti del terzo settore coinvolti per dare risposta alla problematica del gioco d’azzardo patologico.

Tra le principali iniziative previste e già realizzate rientrano: la campagna informativa “Batti il gioco. Puoi!”, partita lo scorso aprile e diffusa su tutto il territorio regionale con l’attivazione del Numero verde regionale GAP e il monitoraggio sul consumo di sostanze e pratiche di gioco d’azzardo tra i giovani segnalati al NOT dellaPrefettura di Genova nel periodo 2016-2018, che ha prodotto il report presentato lo scorso luglio a Palazzo Ducale.

Una delle attività che ha riscosso grande successo e interesse da parte del pubblico è stato il Laboratorio “Il gioco d’azzardo cambia le menti”: allestito al Festival della Scienza 2019, in collaborazione con ISMAC CNR, ha registrato oltre 1.500 visitatori.

Le iniziative per mantenere alta l’attenzione sul contrasto al gioco d’azzardo, proseguono su tutto il territorio regionale: «Il cortometraggio affronta un tema molto serio che è sempre al centro della nostra attenzione – sottolinea Sonia Viale, vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria. Le attività progettuali di prevenzione, cura e sensibilizzazione in tema di dipendenze continuano, ne è un esempio il Progetto regionale di prevenzione “Strategie d’Azzardo”, rivolto alla popolazione studentesca e alla popolazione over 65 che sta portando il Laboratorio, in forma itinerante, nelle scuole e nelle associazioni aggregative rivolte agli over 65. È prevista inoltre una Campagna regionale di comunicazione a cura dell’Associazione Nazionale Stelle al Merito Sportivo (ANSMES) per diffondere, anche nel mondo sportivo, della scuola e dei giovani la cultura per imparare a distinguere il gioco dall’azzardo».

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: