Cronaca 

Finita la custodia cautelare, Fogliani e famiglia tornano liberi

Erano in carcere (Gregorio) e ai domiciliari (la moglie Luciana Calabria, e le figlie Chiara e Serena): oggi, dopo sei mesi dall’11 luglio in cui scattarono le misure cautelari, la famiglia Fogliani è libera.

Il giudice per le indagini preliminari Claudio Siclari non ha accolto la richiesta della Procura che aveva chiesto altri tre mesi di custodia cautelare, sostenendo che ci fosse ancora il pericolo di inquinamento delle prove per quanto riguarda il solo Gregorio Fogliani, accusato di bancarotta, riciclaggio e truffa, oltre che altri reati minori per il crack del gruppo “Qui!”. La bancarotta pesa per 350 milioni di euro, ma la Procura teme che l’ormai ex imprenditore abbia ancora la possibilità di muovere altro denaro. Il Gip ha invece ritenuto che i sequestri siano sufficienti a scongiurare la reiterazione. La Guardia di Finanza aveva sequestrato 80 milioni di euro di beni mobili e immobili, oltre alle società, ma le indagini degli uomini del colonnello Maurizio Cintura avevano individuato nelle intercettazioni almeno altri 8 milioni che sarebbero, ora, in Brasile.
Usciranno (dai domiciliari, ai quali erano stati ammessi dopo il carcere) anche i manager del gruppo: Luigi Ferretto e Rodolfo Chiriaco, mentre Gregorio Fogliani uscirà dal carcere di Marassi.

Indagine parallela a quella relativa alla bancarotta è quella relativa alla morte del manager Stefano Becchetti che si è lanciato nell’ottobre scorso da un viadotto autostradale ed è morto precipitando su un campo sportivo del Comune di Mele. Il fascicolo aperto dalla procura, per ora contro ignoti, è per istigazione al suicidio.

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